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Atti di antisemitismo in Francia e non è neanche la prima volta…

Atti di antisemitismo in Francia e non è neanche la prima volta…

Questa volta la vittima è stata un bambino e le autorità non hanno alcun dubbio sul movente. L' antisemitismo colpisce purtroppo ancora. Sono circa l

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Questa volta la vittima è stata un bambino e le autorità non hanno alcun dubbio sul movente. L’ antisemitismo colpisce purtroppo ancora.

Sono circa le 18,30 di un solito lunedì per un bambino di otto anni (sì, solo 8). L’ora di andare a ripetizioni uscendo dalla sua casa a Sarcelles, che contiene anche la parte chiamata “piccola Gerusalemme”. Fino a che due ragazzi di qualche anno più di lui, si pensa quindici ma ancora non sono stati identificati, lo aggrediscono.

Si crede con uno sgambetto per poi picchiarlo, nessuna lite precedente tra i ragazzi (anche se ci fosse non giustificherebbe l’atto, ovviamente). Quindi ecco che il movente certo per le autorità è che il bambino fosse di religione ebraica ed in quel momento stesse indossando la Kippah (copricapo nero).

Per fortuna il giovanissimo sta bene ma la ferita inflitta dalla motivazione dell’evento non può essere quantificabile “Ogni volta che un cittadino è aggredito in ragione della sua età, della sua appartenenza o della sua confessione, è tutta la Repubblica ad essere aggredita” è così che ha scritto su twitter il presidente francese Macron seguito da altri colleghi che hanno manifestato la loro solidarietà.

Sono tra i 10 e i 12 mila gli ebrei che vivono in Francia ma che si concentrano a Sercelles: nel 2015 gli atti certificati di antisemitismo sono stati 808, dato che per fortuna sta calando negli anni ma, come ben vediamo, non si è ancora risolto.

L’aggressione è avvenuta Lunedì 29 gennaio, 76 anni dalla fine dell’evento che è diventato il manifesto dell’antisemitismo ovvero la 2° Guerra Mondiale e 2 giorni dalla Giornata della Memoria.
#BruttaStoria

#FacceCaso

Di Claudia Biasci

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