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La conquista della cattedra universitaria per i giovani resta un miraggio

La conquista della cattedra universitaria per i giovani resta un miraggio

I giovani vedono come un miraggio la conquista della cattedra universitaria, proprio negli anni più fecondi della loro carriera. #FacceCaso. Nella mi

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I giovani vedono come un miraggio la conquista della cattedra universitaria, proprio negli anni più fecondi della loro carriera. #FacceCaso.

Nella mia carriera universitaria, raramente ho incontrato professori giovani. Al massimo mi sono imbattuta in qualche dottorando sfruttato che oltre a fare da assistente e porta borse, era l’unico a degnarsi di fare ricevimento.

Stando alle statistiche, l’età media dei docenti italiani è 52 anni:

  • 59 anni per i professori ordinari
  • 52 anni per i professori associati
  • 47 anni per i ricercatori
  • 48 anni per i titolari di assegni di ricerca

Il dato che mi spaventa e dovrebbe farci riflettere un po’ tutti, è che negli ultimi 7 anni il numero di professori e ricercatori si è ridotto da 58.885 a 54.235. I Professori Ordinari rappresentano una casta irraggiungibile e dall’alto della piramide universitaria rappresentano il 18,9% del personale accademico. Al secondo posto troviamo i Professori Associati, con il 29,5% e per finire i Ricercatori e gli Assegnisti di ricerca, con il 51,6%.

In pratica i giovani vedono come un miraggio la conquista della cattedra universitaria, proprio negli anni più fecondi della loro carriera. Di chi è la colpa se l’Italia è un paese per vecchi? Per quanto riguarda l’Università, la causa principale risale al 2008, quando hanno preso il via i primi tagli al Fondo di finanziamento che ha privato gli atenei di un miliardo.

La nuova legge di bilancio ha introdotto l’assunzione straordinaria di mille ricercatori di tipo b, quelli che dopo tre anni potranno accedere alla cattedra. La vera domanda è se questa mossa basterà a cambiare le cose.

Lasciamo stare la parità dei sessi. Ti pare normale che la presenza femminile diminuisca al progredire della carriera accademica, raggiungendo l’apice della disparità tra gli ordinari, con il 22,3%?

Normale no, giusto ancora di meno.. però a quanto pare niente di diverso dal trend europeo. Il Miur rassicura la classe femminile affermando che si tratti di una condizione piuttosto diffusa anche in altri paesi europei. La percentuale di donne che corrisponde alla posizione di full professor, l’equivalente dei nostri prof ordinari) è appena il 21%.

La speranza è l’ultima a morire e la mia carriera universitaria è ancora lunga. Da qui a quando mi laureerò spero di incontrare un radicale miglioramento.

#FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

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