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Il gioco d’azzardo cala tra i giovani

Il gioco d’azzardo cala tra i giovani

Se gli adulti scommettono sempre di più, per i più giovani non è così, anzi il contrario. Lo rivela lo studio sul gioco d’azzardo di Ipsad ed Espad It

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Se gli adulti scommettono sempre di più, per i più giovani non è così, anzi il contrario. Lo rivela lo studio sul gioco d’azzardo di Ipsad ed Espad Italia.

Il gioco d’azzardo come a cedere sul fronte degli under 25. Sono notizie positive, che ci piace trattare, proprio perché hanno un valore controcorrente con il resto del paese.
Un calo delle scommesse e dei vari giochi con le macchinette, come testimoniato dagli studi condotti dall’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa.

Tra i 15 e i 20 anni di età calano soprattutto quelli che hanno giocato almeno una volta nel corso del 2017. Se nel 2014 erano 1,4 milioni di studenti (47,1%), sui dati dell’anno trascorso si scende a un milione di ragazzi (36.9%).

Bisogna sottolineare come il dato dimostri che sono principalmente i maschi a giocare, mentre le femmine, seppur in numeri importanti, rimangono dietro nella soglia complessiva.

Sabrina Molinaro del l’Ifc-Cnr ha infatti spiegato “I problematici (del gioco d’azzardo) diminuiscono tra gli studenti dall’8,7% dei giocatori del 2009 ai 7,1% del 2017, in particolare nelle regioni del Centro e Nord Italia, mentre si rilevano incrementi in Sicilia, Basilicata, Calabria, Molise e Abruzzo”.

Per questi inoltre il mezzo più diffuso per scommettere è il Gratta&Vinci, per il 64,7% e in particolare apprezzato dal genere femminile. Chi invece si dichiara studente e rientra nel profilo problematico afferma di sfruttare di più le scommesse sportive, per il 78,3%, poi gli stessi Gratta&Vinci e infine altri giochi con le carte.
Nonostante gran parte confermi di aver principalmente perso soldi, la convinzione rimane che si possa comunque guadagnare con probabilità attraverso tali giochi.

Nonostante numeri tendenzialmente positivi, alcuni problemi restano. Ad esempio 1 studente su 10 ignora che sia illegale giocare sotto i 18 anni, e che quindi si nota quanto sia facile anche per gli under 18 poter entrare in luoghi di scommesse senza problemi.

#FacceCaso

Di Umberto Scifoni

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