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La promessa di Yao Ming: una laurea che profuma di umiltà

La promessa di Yao Ming: una laurea che profuma di umiltà

Dopo una vita trascorsa sui campi di basket più famosi del globo, Yao Ming si è laureato. E così ha mantenuto la sua promessa... È  stato per anni un

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Dopo una vita trascorsa sui campi di basket più famosi del globo, Yao Ming si è laureato. E così ha mantenuto la sua promessa…

È  stato per anni uno dei giocatori di basket più dominanti del mondo e nel 2016 è entrato anche nella Hall of Fame della NBA, la lega professionistica di pallacanestro più importante del pianeta. Tutto questo, però, non bastava a Yao Ming, che a 37 anni suonati ha raggiunto un altro traguardo.

Il cestista cinese, infatti, si è appena laureato in Economia & Management all’Antai College della Shanghai Jiao Tong University. La laurea è sempre stato uno degli obbiettivi principali nella vita di Ming che, però, aveva dovuto lasciare gli studi a causa dei suoi impegni sul campo.

D’altronde l’ex giocatore degli Houston Rockets ha iniziato la sua avventura oltreoceano nel 2002, quando aveva appena 22 anni. Eppure, già allora era consapevole che un giorno sarebbe tornato sui suoi passi e che avrebbe portato a termine il suo percorso universitario; un po’ perché a Ming non piace lasciare le cose a metà, ma anche perché lo doveva ai suoi genitori.

E infatti alla sua cerimonia di laurea, tenutasi lo scorso weekend, il primo ringraziamento del cinese è stato per mamma e papà. “Prima di tutto vorrei ringraziare i miei genitori dal momento che il motivo per cui ho deciso di studiare all’università è perché glielo avevo promesso” ha detto Ming.

E non importa se da quando gliel’aveva promesso sono passati quasi 20 anni; non importa se nel frattempo Yao Ming è diventato uno degli sportivi più famosi e pagati nella storia del suo Paese. Una promessa è una promessa e in quanto tale va mantenuta.

E la promessa è stata mantenuta. Ming si è iscritto all’università nel 2011 e dopo 7 anni ha finalmente raggiunto il suo scopo. E non lo ha fatto soltanto per sé ma anche per ringraziare suo madre e suo padre per averlo sempre supportato. Insomma, dopo averci deliziato sul parquet, Ming ci ha regalato una lezione di umiltà e di riconoscenza che vale più di mille canestri. Chapeau Yao.

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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