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“Più sport e meno vacanze”

“Più sport e meno vacanze”

Il pensiero di ministri e dirigenti riguardo il potenziamento delle attività sportive nelle scuole per coinvolgere, far crescere e “salvare” i ragaz

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Il pensiero di ministri e dirigenti riguardo il potenziamento delle attività sportive nelle scuole per coinvolgere, far crescere e “salvare” i ragazzi con lo sport.

Queste le parole di Marco Bussetti durante l’intervista per Panorama. Il ministro dell’ istruzione del governo, ex allenatore di basket, laureato in scienze motorie, si pone come obiettivo quello di incrementare lo sport a scuola.

Afferma, infatti, che l’attività fisica sia fondamentale per la vita degli studenti. In Francia non superi la terza media se non sai nuotare, in Italia già a 14 anni la maggior parte dei ragazzi getta la spugna. Trovare una via di mezzo sarebbe l’ideale. La soluzione? Il pomeriggio e durante le vacanze, avere scuole come centri sportivi e luoghi di ritrovo con attività musicali e teatrali. Questo è ciò che propone Bussetti.

Anche l’ ex ministro della salute Beatrice Lorenzin condivide l’idea di propaganda sportiva soprattutto tra i giovani. Durante la conferenza del 7 giugno 2017, afferma che l’inattività fisica sia un fattore essenziale per lo sviluppo di patologie croniche e cardiovascolari.

Secondo i dati raccolti nel 2017 dal sistema PASS (Proof of Age Standards Scheme), più del 32% degli italiani è da considerare sedentario ed inattivo.

Lo stile di vita è ormai cambiato, ci si muove sempre meno e stanno scomparendo anche le attività all’aperto,che possono essere un coinvolgimento fondamentale per i ragazzi.

Il dirigente sportivo e presidente del Coni, Giovanni Malagò, e l’ex ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, cercano di investire lo sport nelle scuole e di sollecitare a farlo praticare fin da bambini. “La cultura sportiva vuol dire crescita civile e lo sport è vita!”, ecco il messaggio portato avanti con l’iniziativa “ scuole aperte allo sport ”.

Con questo progetto offrono alle studentesse e agli studenti, tra gli 11 e i 13 anni,  attività sportive da svolgere sia in orario scolastico che in quello extrascolastico con tecnici delle Federazioni. Sono state, più o meno, 100 le scuole coinvolte su tutto il territorio nazionale, con 1.500 classi e circa 30.000 ragazze e ragazzi partecipanti. Un pacchetto completo di sport tra atletica leggera, ginnastica ed un terzo sport di squadra o con gli attrezzi.

La necessità ed il bisogno di svolgere un’attività fisica e di tenersi in movimento, forse si è un po’ persa, ma è proprio con iniziative come questa che si cerca di reinserire a far riassaporare il piacere dello sport ai giovani.

 

#FacceCaso

Di Cecilia Giroldini

 

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