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Cyber Risk: a Milano nasce la laurea per combattere le minacce informatiche

Cyber Risk: a Milano nasce la laurea per combattere le minacce informatiche

Il percorso, completamente in lingua inglese, sarà aperto a 50 studenti e fornirà tutti gli strumenti necessari a comprendere, valutare e gestire le m

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Il percorso, completamente in lingua inglese, sarà aperto a 50 studenti e fornirà tutti gli strumenti necessari a comprendere, valutare e gestire le minacce che derivano dalle tecnologie emergenti. #FacceCaso.

Hai mai sentito parlare di Cyber Risk? I messaggi, le foto, le e-mail che condividiamo hanno dato vita ad un nuovo universo generato da un numero esorbitante di dati e informazioni che troppo spesso vengono violati e che vanno protetti.

A questo proposito, l’Università Bocconi e il Politecnico di Milano hanno avuto la brillante idea di approfondire il delicato tema e di dare vita ad un nuovo percorso di studi con l’obiettivo di formare esperti di cyber risk. Gli atenei di Milano, uno pubblico e uno privato, hanno appena firmato un accordo davanti al sindaco Giuseppe Sala, per far partire il corso dall’anno accademico 2019/2020. Si tratterà di una nuova laurea magistrale congiunta in Cyber Risk Strategy and Governance, mirata a soddisfare un segmento di domanda emergente e in crescita.

Il percorso, completamente in lingua inglese, sarà aperto a 50 studenti e fornirà tutti gli strumenti necessari a comprendere, valutare e gestire le le minacce che derivano dalle tecnologie emergenti.

“Un accordo importante che non si misura nel ritorno che avranno i nostri atenei, ma nelle ricadute che porterà a livello sociale”. Ha commentato Ferruccio Resta, rettore del Politecnico. “Un’alleanza che presenta proposte concrete per la crescita dei nostri studenti e dei nostri futuri imprenditori, che lancia segnali positivi al mondo produttivo e alle istituzioni, che contribuisce a rendere Milano ancora più attrattiva. Un’unione che trae vantaggio dalla competenza e dalla credibilità di due delle migliori università del Paese che, caso unico nel panorama italiano, hanno inaugurato una collaborazione che fa del mutuo scambio un elemento capace di moltiplicare il proprio valore”. Conclude.

#FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani 

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