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Il cinema di Viale delle Province a rischio chiusura

Il cinema di Viale delle Province a rischio chiusura

Il cinema storico, di proprietà della parrocchia di Sant’Ippolito, rischia di non riaprire più. Ed è già partita la protesta in tutta la zona. Il Cin

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Il cinema storico, di proprietà della parrocchia di Sant’Ippolito, rischia di non riaprire più. Ed è già partita la protesta in tutta la zona.

Il Cinema delle Province d’Essai rischia di non riaprire più. Una istituzione di piazza Bologna, pezzo di Storia del quartiere Italia, è chiuso da maggio per i lavori d’adeguamento all’impianto antincendio, ma non è detto che torni a disposizione del pubblico. La sala di quasi 300 posti è di proprietà della Parrocchia di Sant’Ippolito. Don Manlio Asta ha comunicato tale decisione ai fedeli, in quanto la struttura avrebbe un costo non sostenibile per la chiesa e ci sarebbe inoltre una carenza di spazi.

L’idea quindi di usare la sala per conferenze e cineforum. Ma questa si tratta di una scelta molto impopolare, che ha fatto subito montare le proteste di residenti e non. Appelli sono stati lanciati sui social, come quello su Facebook, la pagina “No alla chiusura del Pidocchietto delle Province”,
ci sarà poi un appuntamento l’8 ottobre alle 18.30 di fronte il cinema, a cui sono invitati tutti gli attori, registi, artisti e il quartiere.

Addirittura, su Change.org circola una petizione anti chiusura, indirizzata men che meno al Papa, alla sindaca Raggi e al premier Conte. Ha già raccolto 1852 firme, questo per far capire l’interesse nutrito non solo dalla zona, ma da tutto il quartiere per quel punto di riferimento sempre capace di offrire buoni film a 2-3 euro. Luogo di ritrovo per la vita sociale, da cui per decenni sono passati giovani, studenti, anziani, bambini, appassionati di cinema.

Si mobilita l’anima del II Municipio, e noi stesso ne siamo toccati. Certi centri hanno un’importanza e valore sociale unici e storici, e speriamo possano rimanere tali per tutta la zona.

#FacceCaso

Di Umberto Scifoni

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