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Le donne laureate fanno fatica a trovare un partner. Ecco perché

Le donne laureate fanno fatica a trovare un partner. Ecco perché

Ambire troppo in alto, da un certo punto di vista, potrebbe non essere il top. Ecco perché le donne laureate faticano di più per trovare l’anima gemel

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Ambire troppo in alto, da un certo punto di vista, potrebbe non essere il top. Ecco perché le donne laureate faticano di più per trovare l’anima gemella.

Culturalmente siamo abituati a vedere la tipica coppia con il marito laureato e con una buona carriera e la moglie casalinga. È una situazione ai nostri occhi normale, comunemente accettata. Vi siete mai immaginati il contrario invece? Il marito casalingo e la moglie laureata, con una super carriera e sempre fuori casa? Questo tipo di situazione non sarebbe altrettanto “normale” ai nostri occhi.

Alla stessa maniera, dunque, per motivi culturali che vengono da passato, gli uomini sono abituati a cercare la propria anima gemella tra le donne che magari non provengono dallo stesso stesso background culturale. Questo, però, non accade per le donne. Infatti, gli studi mettono in luce come le donne laureate cerchino un’anima gemella che abbia il loro stesso grado di istruzione.

Lo dicono i dati

Il fatto che le donne laureate facciano evidentemente più fatica a trovare un partner è spiegato nel libro di Birger “Date-onomics”. Il motivo, oltre che culturale, secondo l’autore sarebbe proprio dato dai numeri. Infatti, per ogni quattro donne laureate ci sarebbero solo tre uomini laureati.

L’influenza dei siti e delle app d’incontri

Sempre secondo l’autore del libro sopra citato, il problema sarebbe ampliato da quelle che costituiscono le nuove modalità di ricerca del partner. Infatti, nella “vita reale” senza dubbio è più facile conoscere nuove persone e, perché no, innamorarsi di una persona che non abbia lo stesso livello culturale. Ma, dal momento in cui il partner si cerca online, si vanno già a predefinire dei criteri che dovrebbero corrispondere a quelli del “partner ideale”.

Le differenze tra Paesi

Ovviamente non tutti i Paesi hanno percentuali di donne laureate maggiori rispetto quelle degli uomini. E quindi lo studio di Birger non è applicabile universalmente. Ma in Italia sí, così come negli USA e nel Regno Unito.

E se fosse al contrario?

Provando a guardare il fatto da una diversa prospettiva ci accorgeremmo che il problema, a questo punto, non riguarda solo le donne laureate. E gli uomini con un basso livello di istruzione? Secondo lo studio di Birger per questi uomini potrebbe scattare quel meccanismo per il quale si ritroverebbero ad essere “scartati in partenza”.

E voi che ne pensate?

#FacceCaso

Di Chiara Zane

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