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How I Met Taiwan, Capitolo 9: l’ecologia

How I Met Taiwan, Capitolo 9: l’ecologia

Vi racconto la mia esperienza, le mie giornate, le mie paure e le mie gioie. Un diario di tutto il mio tirocinio nella bellissima Taiwan. Oggi capitol

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Vi racconto la mia esperienza, le mie giornate, le mie paure e le mie gioie. Un diario di tutto il mio tirocinio nella bellissima Taiwan. Oggi capitolo ecologia!

Quando ho deciso di partire alla volta di Taiwan, ho anche messo in conto di trovare un ambiente decisamente inquinato. La mia immaginazione aveva creato scene piene di fumo grigio, scarichi di motorini, nuvole di smog e assenza totale di cielo. Dopo due mesi e mezzo, tuttavia, posso dire che la realtà è molto più florida e colorata! Il cielo esiste ed è di un azzurro intenso anche se ci sono tanti motorini con i loro fumi di scarico grigio scuro. Il fatto che più mi ha sconvolto, però, è la quantità impressionante di plastica che i taiwanesi usano ogni giorno per qualsiasi cosa.

Plastica, sì. Un mare di plastica di tutte le forme e di tutti i colori. Qualsiasi attività tu abbia in mente di fare, includerà senza dubbio l’uso dell’elemento più inquinante del pianeta. Buste, bustine, bustarelle, bicchieri, bottiglie, sacchi, bacchette, barattoli, piatti, contenitori, cannucce e packaging alimentari: tutto rigorosamente di plastica. E non pensare al semplice imballaggio delle patatine che compri al supermercato, pensa piuttosto alla sorpresa di aprire quel pacco e trovare le patatine incartate una per una in altri piccoli involucri di plastica!

La situazione è davvero senza controllo, considerando che aprire una busta di qualsiasi alimento (biscotti, patatine, crackers, cereali, ecc.) comporta inevitabilmente l’apertura di tanti piccoli pacchettini plastificati quanto è grande la fame che hai in quel momento. L’accumulo di plastica giornaliero è esorbitante e inizio a pensare che sia necessaria un’azione forzata da parte di qualche ente internazionale vario ed eventuale che abbia il potere di frenare questo fenomeno. Credevo che noi italiani fossimo inguaribili spreconi ma c’è chi supera i nostri livelli e non se ne fa un problema.

Realizzare questo fatto mi ha fatto pensare all’emergenza che il mondo intero sta vivendo. Questo articolo, infatti, non vuole mettere Taiwan in cattiva luce. Sono sicura che come Taiwan così mille altri luoghi del pianeta producono quantità di plastica davvero impressionanti. Le poche righe di oggi vogliono porre l’accento su un problema di entità gigante che sta mettendo in pericolo tutte le specie viventi, incluso il genere umano.

Pensaci. Anzi

#FacceCaso

Di Giulia Pezzullo

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