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È l’ora di una scuola sicura ed ecologica

È l’ora di una scuola sicura ed ecologica

In istituti dove regna la mancanza di criteri antisismici e energia a basso impatto, i dati annuali di Legambiente sono una spada di Damocle. È nata l

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In istituti dove regna la mancanza di criteri antisismici e energia a basso impatto, i dati annuali di Legambiente sono una spada di Damocle.

È nata la Struttura di Missione presso la Presidenza del Consiglio, una pioggia di risorse ad hoc, ma soprattutto un pacchetto di misure per rivoluzionare la Scuola, intesa come struttura fisica.
7,4 miliardi stanziati per 27.721 interventi avviati, ma procedono molto a rilento, in particolare sull’adeguamento sismico e efficienza energetica. È il caso del terremoto di Amatrice, dove la scuola che nel 2012 aveva ricevuto interventi di ristrutturazione, non ha comunque retto alle scosse.

Ecco alcuni dati raccolti nel comunicato di Legambiente: “Il 65,1% degli edifici è stato costruito prima dell’entrata in vigore della normativa antisismica (1974) e il 90,4% prima della legge in materia di efficienza energetica (1991). Meno del 13% la media nazionale delle scuole costruite secondo criteri antisismici. Solo 1 scuola su 2 ha certificati di collaudo e idoneità statica” e continua con il tema della nuova edilizia scolastica: “se da una parte sono 7,4 i miliardi stanziati e 27.721 gli interventi avviati, le riqualificazioni procedono troppo a rilento, soprattutto quelle relative all’adeguamento sismico e all’efficientamento energetico. Su 43.072 scuole in Italia solo il 9,2% degli interventi ha inciso su questi temi negli ultimi dieci anni. In particolare, sono 382 gli interventi di adeguamento sismico, 1960 quelli di efficientamento energetico, 423 quelli per l’installazione di rinnovabili realizzati, e infine, 1216 i Mutui Bei che tra gli interventi ammissibili prevedono anche l’adeguamento alle norme antisismiche e l’efficientamento energetico.”

Rossella Muroni, presidente di Legambiente, ha così dichiarato: “Le scuole italiane possono e devono diventare un grande cantiere di innovazione diffusa, uscendo così da una situazione di arretratezza e insicurezza, di sprechi in bolletta, per restituire alle città e agli studenti spazi sicuri e adatti a una moderna didattica. Abbiamo deciso di organizzare un Forum sull’edilizia scolastica proprio per mettere queste sfide al centro del dibattito nazionale, coinvolgendo i diversi attori per spingere l’adeguatamento sismico e l’efficientamento energetico del patrimonio edilizio. Il terremoto di Amatrice, che ha provocato il crollo di un edificio scolastico su cui erano stati realizzati nel 2012 interventi di ristrutturazione per 700mila euro, e il sisma dello scorso 30 ottobre, ci ricordano drammaticamente quanto sia urgente partire da queste due priorità, fissando obiettivi chiari negli interventi, per avere edifici più sicuri e adeguati alle esigenze delle persone che li abiteranno. Per questo chiediamo al Governo di partire subito con un piano di messa in sicurezza di tutte le scuole nelle aree 1 e 2 di rischio sismico”.

Ma siamo proprio sicuri che l’Italia ha capito che siamo nel 2016?

Di Umberto Scifoni

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