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Occhio (robotico) alla spesa!

Occhio (robotico) alla spesa!

Dopo la spesa online e i supermercati senza casse di Amazon si pensava di aver visto già tutto in fatto di innovazione. La casa tedesca “Osram Opto Se

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Dopo la spesa online e i supermercati senza casse di Amazon si pensava di aver visto già tutto in fatto di innovazione. La casa tedesca “Osram Opto Semiconductors” , leader mondiale nel settore dell’illuminazione, ha lanciato sul mercato un sensore capace di analizzare la freschezza dei prodotti.

Evergreen di ogni tipo di discussione basata sui prodotti alimentari è la veridicità dell’etichetta descrittiva. Dall’ultimo rapporto sulle Agromafie di Coldiretti, risulta che non sempre è tutto fresco come riportato. Quindi quando fai la spesa FacceCaso!

Superficialmente potrebbe sembrare un problema insignificante mangiare uno yogurt scaduto da uno/due giorni o mangiare una mela scura e ammaccata, anche perché le nostre nonne ci direbbero che alla loro epoca le date di scadenza non esistevano e buttare il cibo era peccato mortale. Quando però si inizia a parlare di carne piena di conservanti e pesce avariato, il discorso comincia ad essere più serio visto che c’è di mezzo la nostra salute.

I primi dispositivi in commercio abili nel riconoscere la naturalezza dei cibi, sono dei micro-spettrometri prodotti dalla startup israeliana “Consumer Physics” che utilizzano la tecnologia NIRED sviluppata dall’azienda tedesca. Ma come funziona questa tecnologia?

La spettroscopia vicino all’infrarosso basata su tecnologia LED (detta NIRED), sfrutta l’assorbimento della luce di alcuni composti molecolari. In base alla distribuzione della lunghezza d’onda della luce riflessa si determina la presenza e la quantità di alcuni ingredienti.

In parole povere una sorta di “face ID” delle molecole, per rimanere in tema tecnologico. Gli spettrometri sono collegati ad un database sul cloud per comparare i dati e verificare l’attendibilità delle etichette. La Osram garantisce ai consumatori l’utilizzo del telefono non solo per accertarsi della freschezza dei prodotti, ma anche quante calorie contengono e, udite udite, se un farmaco sia valido o meno.

I più scettici potrebbero gridare al pericolo di un futuro di automi che potrebbero riuscire a mangiare al posto nostro. Pura fantascienza.
Dobbiamo sempre usare la tecnologia a nostro favore, rendendola utile per la nostra vita e non farci sormontare da essa.

#FacceCaso

Di Tommaso Marsili

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