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Il mare incontra i giovany

Il mare incontra i giovany

L’estate ci riporta all’intesa Miur- Guardia Costiera che fa fare agli studenti una promessa al mare.   E voi, giovany, come vi state comport

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L’estate ci riporta all’intesa Miur- Guardia Costiera che fa fare agli studenti una promessa al mare.

 

E voi, giovany, come vi state comportando al mare quest’estate? Siete consapevoli del fatto che “mare” non voglia dire solo “divertimento”, ma anche “tutela” e “rispetto” di esso?

 

Un’intesa di valore

In tal senso la Guardia Costiera si può ritenere sempre più soddisfatta del lavoro svolto per la sensibilizzazione dei giovani alla prevenzione della sicurezza in mare e la sua tutela, grazie all’intesa stretta con il Miur per lo svolgimento di ulteriori attività a titolo di cittadinanza del mare ed educazione ambientale.

Le attività, quelle intelligenti

L’intesa ha portato oltre 70mila studenti di tutta Italia a partecipare ad incontri, momenti di confronto e progetti legati alle tematiche in questione. L’obiettivo è la preservazione del patrimonio costituito dal Grande Blu, come sottolineato nell’anzidetta lettera “[..]elemento fondamentale nella vita e nella crescita del Paese.Riguarda il turismo, l’economia, la mobilità sostenibile, l’efficienza energetica, la filiera alimentare, la nautica”. Si vuole rendere gli studenti cittadini “attivi” degli oceani, tutori per la conservazione del bene e suoi diffusori per la cultura che esso implica.

Gli incontri hanno coinvolto sia scuole primarie che secondarie. Inoltre, vi sono state 18 “lectio magistralis” ospitate da università. Questa serie di attività ha reso gli studenti sin da subito consapevoli del “privilegio” che rappresenta il mare, che va difeso e valorizzato.

 

La Guardia Costiera in azione

Le attività svolte vanno di pari passo con gli obiettivi e compiti della G.C (ricerca e soccorso, tutela della sicurezza della navigazione, difesa dell’ambiente, tutela del patrimonio ittico, habitat marino e costiero, usi civili e produttivi del mare). La maggior parte di esse si concentrano intorno all’11 aprile, ovvero in occasione della Giornata Nazionale del Mare, evento istituito con l’entrata in vigore del Decreto sul Codice della Nautica (febbraio 2018).

Le attività rientrano spesso nella Campagna Nazionale “PlasticFreeCG”,che vede la G.C alla difesa dell’ambiente ed alla promozione di percorsi di educazione ambientale in materia di lotta alla dispersione delle microplastiche in mare.

Un esempio ne è il progetto “A Scuola di Vela & Sub”, che ha visto gli studenti dell’”Istituto ITET G.Tomasi” di Lampedusa coinvolti in un’operazione di pulizia dei fondali a Capo d’Orlando (ME). Al termine delle attività sono stati recuperati oltre 400 kg di rifiuti, materiale plastico e pneumatico, che è stato subito portato in porto per un corretto smaltimento di gestione del ciclo dei rifiuti.

 

Ecco, i piccoli eroi

La prova che questa serie di attività per la sensibilizzazione per la tutela ambientale porti a risultati concreti è stato il gesto di alcuni ragazzi di Atrani (24 luglio), i quali, trovandosi in quel momento su uno scafo, hanno rimosso una tanica di 25 litri contente olio esausto abbondata in mare, a 500 metri dalla costa.

 

In conclusione, bastano gesti semplici, come si sono promessi alcuni studenti in collaborazione con CleanSeaLife, ovvero:

  • non gettare nulla in mare
  • raccogliere piccoli rifiuti
  • usare meno plastica usa e getta

#FacceCaso

 

Di Costanza Panti

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