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Scuola: sono i prof a non volere i tamponi o i medici a non farli?

Scuola: sono i prof a non volere i tamponi o i medici a non farli?

A scuola continua la lotta tra professori e medici: 1 terzo degli insegnanti nazionali non vuole il tampone. Manca poco, che si fa? La scuola italian

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A scuola continua la lotta tra professori e medici: 1 terzo degli insegnanti nazionali non vuole il tampone. Manca poco, che si fa?

La scuola italiana prova a camminare. Incerta sulle gambe, barcolla un po’, talvolta cade: come coloro che dovrebbe accudire, si ritrova ad essere essa stessa una bambina. Eppure ha un tantino di anni sulle spalle ormai e allora viene da domandarsi: forse che non è giovane, ma vecchia? Forse come è stata pensata un tempo non va più bene?

Boh, intanto un problema alla volta. Oggi c’è quello degli insegnanti che non voglio sottoporsi ai tamponi. A quanto pare sarebbe addirittura un terzo di loro a non volerlo fare.

Un terzo non vuole il tampone, ora che si fa

E mo che si fa? si sarà domandato Mario Rusconi, presidente dei presidi nel Lazio, quando ha dichiarato: “Bisognava fare test obbligatori, anche agli studenti del triennio delle superiori: è stato clamoroso errore renderli facoltativi. Bastava un provvedimento del governo, come ne sono stati fatti molti altri in questi mesi”.

Gli fanno eco i medici di famiglia, per bocca del vicesegretario della Federazione dei medici di famiglia Domenico Crisarà: “Abbiamo riscontrato una minore adesione rispetto al previsto. Almeno in base ai dati del personale che abbiamo contattato direttamente, visto che da giovedì scorso ci sono stati forniti elenchi, c’è un terzo degli insegnanti che si sottrae. Sono perplesso, stiamo parlando di un’emergenza sanitaria e l’adesione non dovrebbe essere messa in discussione”.

Ma chi, invece, il tampone lo vuole fare?

Proteste anche dall’altro versante, con molti insegnanti che lamentano la non collaborazione di alcuni medici, rei, secondo loro, di non voler effettuare i tamponi.

Anche questo non va bene”, segnala Crisarà, “dovrebbero essere mandati al consiglio dell’ordine, fare il test agli insegnanti è un dovere professionale in questo momento”.

Intanto la scuola barcolla. O zoppica. O gattona. Insomma, ci vanno di mezzo i cittadini. Strano no? Eppure l’istruzione è la cosa importante in questo paese. “Smile”.

#FacceCaso

Di Giulio Rinaldi

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