Tempo di lettura: 2 Minuti

A scuola con… Benedetta Pilato!

A scuola con… Benedetta Pilato!

Che scuola hanno frequentato i campioni italiani? Ve lo diciamo noi in questa nuovissima rubrica. Oggi un enfant prodige: Benedetta Pilato. Vi siete

Tommy Hilfiger e la prima collezione per disabili
Ecco perchè gli studenti sono più “spacconi” quando c’è una professoressa
Seduta di laurea…in slip!

Che scuola hanno frequentato i campioni italiani? Ve lo diciamo noi in questa nuovissima rubrica. Oggi un enfant prodige: Benedetta Pilato.

Vi siete mai chiesti quale scuola avessero frequentato da adolescenti campioni e campionesse del calibro di Buffon o Bebe Vio? Noi sì. E per risponderci (o meglio, per rispondervi) abbiamo ideato una nuova rubrica nella quale ogni settimana ripercorreremo la carriera scolastica di uno sportivo.

Si sono da poco conclusi i Campionati Mondiali di Nuoto 2019 e l’Italia è uscita da questa rassegna iridata con diverse medaglie e con la certezza di un futuro roseo, rappresentato principalmente dalla protagonista di oggi, la 14enne d’argento Benedetta Pilato.

Benedetta, erede designata della Divina Federica Pellegrini, ha saputo emozionare l’intero Paese dimostrando una caparbietà e una determinazione incredibili per una ragazza della sua età. Doti grazie alle quali è riuscita ad allenarsi con continuità senza dover sacrificare il suo tempo libero e soprattutto i suoi studi superiori.

Nonostante i suoi impegni in vasca, infatti, la talentuosa nuotatrice tarantina va a scuola come tutte le altre adolescenti e ha appena concluso con successo il suo primo anno di liceo scientifico. E con successo significa con la media dell’8,8; una sufficienza striminzita insomma…

Già, ma veniamo al dunque: dov’è che studia Benedetta Pilato? All’Istituto “Principessa Maria Pia” di Trapani, sito in Via Galileo Galilei 27. Qui, dopo l’argento mondiale, Benedetta è diventata un vero e proprio punto di riferimento per tutti i suoi coetanei. La Pilato, però, rimane con i piedi per terra e pensa solo agli allenamenti e alla scuola.

Sì, la scuola, perché se c’è una cosa di cui l’atleta azzurra è assolutamente convinta è che “senza la conoscenza e la cultura non c’è la forza per vincere le medaglie”. Ora qualcuno potrebbe non essere d’accordo con lei ma forse, visti i risultati, tutti i torti non ce li ha.

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0