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Regno Unito, la scuola proibisce gli smartphone…ai genitori

Regno Unito, la scuola proibisce gli smartphone…ai genitori

Un istituto elementare del Regno Unito ha vietato l'utilizzo dei cellulari ai genitori dei bambini e lo ha fatto per un motivo molto importante. Pros

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Un istituto elementare del Regno Unito ha vietato l’utilizzo dei cellulari ai genitori dei bambini e lo ha fatto per un motivo molto importante.

Prosegue la crociata degli istituti contro l’utilizzo degli smartphone. L’attacco questa volta arriva dal Regno Unito, dove una scuola elementare nei pressi di Wigan ha proibito l’uso dei cellulari nell’area che circonda l’edificio scolastico; ma non ai bambini, bensì alle loro mamme e ai loro papà.

E’ una decisione, quella della St. Peter’s CE Primary School di Leigh, presa con l’intento di favorire la comunicazione tra genitore e figlio quando questi esce da scuola. Una comunicazione che, stando alla preside Wendy Cathie, scarseggiava al punto che spesso veniva meno persino il saluto.

E così si è arrivati a questa scelta, tanto drastica quanto necessaria. “La scuola è la nostra e le regole le facciamo noi” ha tuonato la Cathie ai microfoni del Manchester Evening News. Non si torna più indietro dunque, almeno tra i confini della St. Peter i genitori dovranno comportarsi da tali fornendo ai propri figli un esempio corretto di educazione e dialogo.

Un esempio che dovrebbe essere offerto anche dalle scuole nostrane; non solo quelle di primo grado ma anche quelle superiori. Vietare l’utilizzo degli smartphone a ricreazione come è stato già fatto in qualche istituto, ad esempio, potrebbe aiutare non poco i ragazzi a dialogare maggiormente.

Secondo un report di qualche mese fa dal titolo “Social Media, Social Life: Teens Reveal Their Experiences”, infatti, solo il 32% degli adolescenti di età compresa tra i 13 e i 17 anni preferisce l’interazione faccia a faccia a quella virtuale. Contemporaneamente, però, il 40% di loro vorrebbe avere la possibilità di tornare ai tempi in cui i social network e gli smartphone non esistevano.

Insomma, è come se i giovani fossero consapevoli del loro stesso disagio ma allo stesso tempo non riescano a liberarsene autonomamente. Magari vorrebbero che qualcuno li aiutasse e non è forse il compito principale della scuola aiutare i propri ragazzi come ha fatto la St. Peter?

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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