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HIV e giovany, proviamo a fare chiarezza

HIV e giovany, proviamo a fare chiarezza

L'HIV è un retrovirus poco conosciuto dai giovani. Dalla trasmissione alle conseguenze, cerchiamo conoscerlo un po' meglio, onde evitarlo. Il 1° Dice

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L’HIV è un retrovirus poco conosciuto dai giovani. Dalla trasmissione alle conseguenze, cerchiamo conoscerlo un po’ meglio, onde evitarlo.

Il 1° Dicembre, in tutto il mondo, si celebra la “Giornata mondiale contro l’AIDS”. Accrescere la conoscenza di questa malattia, causata dal virus dell’HIV, è fondamentale per le nuove generazioni, che ne sanno poco o nulla.
Anche noi vogliamo partecipare a promulgare la verità circa questa malattia, così temuta ma anche così poco conosciuta dai ragazzi della “Generazione Z”. Comprendere vuol dire capire, ma soprattutto evitare, una patologia che ad oggi continua a mietere vittime in tutto il mondo.

La Trasmissione

Come si legge su “Msdmanuals”, “la trasmissione dell’HIV richiede il contatto con fluidi corporei, in particolare sangue, sperma, secrezioni vaginali, latte materno, saliva ed essudati da ferite o lesioni cutanee o mucose, contenenti virioni liberi di HIV o cellule infettate”.

Quindi:
– per via sessuale (rapporti non protetti in cui c’è contatto diretto tra fluidi genitali, rettali o orali)
– tramite aghi o strumenti correlati (anche aghi per i tatuaggi, nel caso fossero contaminati)
– per via materna, durante il parto o l’allattamento al seno

Questo vuol dire che “il virus non viene trasmesso tramite contatti cutanei casuali di natura non-sessuale quali possono verificarsi in ambito lavorativo, scolastico o domestico”.

I danni

Tra le più gravi conseguenze dell’infezione, troviamo: danni al sistema immunitario (qui potete leggere la fisiopatologia se vi interessa), e l’immunoattivazione.

In parole povere significa che il virus distrugge i nostri anticorpi, lasciandoci senza difese immunitarie e facendo sì che persino un piccolo raffreddore possa divenire un problema enorme per il nostro organismo. Oltre a ciò, significa che parliamo di un virus in grado di “nascondersi” e di continuare a produrre le proteine nocive. Tradotto: le medicine aiutano, molto, ma non possono tutto.

Già, perché i medicinali di oggi, “anche se sono in grado di arrestare la replicazione del virus HIV e far tornare a livelli più che accettabili il numero di linfociti T CD4+, non riescono a ristabilire l’equilibrio del sistema immunitario, che rimane in uno stato di “allarme continuo”.

Può essere banale e noioso sentirselo dire, ma i rapporti protetti (leggi: usa il preservativo!) sono l’unica soluzione al rischio di contagio.

#Faccecaso

Di Giulio Rinaldi

COMMENTS

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    Federica 4 mesi

    Potrei sbagliarmi ma non credo che la saliva trasmetta il virus

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