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Si moltiplicano in Italia i corsi in lauree green

Si moltiplicano in Italia i corsi in lauree green

In Italia è boom di lauree ad indirizzo green. Sono sempre di più i giovani che scelgono corsi innovativi, soprattutto negli ultimi 3 anni. Una moda?

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In Italia è boom di lauree ad indirizzo green. Sono sempre di più i giovani che scelgono corsi innovativi, soprattutto negli ultimi 3 anni.

Una moda? Effetto Greta? O c’è una concreta prospettiva di sbocco professionale? Quale sia il motivo vero non si sa. Quel che è certo è che negli ultimi 3 anni in Italia c’è stato un vero boom di indirizzi di studio green. Lauree e master in materie e attività connesse alla sostenibilità ambientale, alla tutela della natura, al contrasto del cambiamento climatico si sono letteralmente moltiplicati. Significativo anche l’implemento delle diverse specializzazioni in nuove tecnologie, sempre più presenti nelle offerte formative da dieci anni a questa parte.

Le richieste di attivazione di nuovi corsi green per il 2021 segnano già un +38% rispetto all’anno accademico in corso. 195, contro i 141 del 2020. Il dato deve ancora essere sgrossato dal vaglio dell’Agenzia di valutazione Anvur. Ma è già di per sé indicativo di un interesse diffuso e crescente per la materia.

L’incremento più alto lo si registra nell’ambito dell’ingegneria industriale, nel campo dell’informazione e in quello delle scienze giuridiche. L’argomento è quindi affrontato a 360 gradi. Non solo studio e ricerca su nuovi materiali e sul loro utilizzo, ma anche divulgazione e giurisprudenza su temi ambientali. Segno che l’interesse è dettato anche da una curiosità multiforme e trasversale. Come quella per l’innovazione tecnica e meccanica. Non a caso, sempre negli ultimi 3 anni, anche i gli studi di robotica e quelli in intelligenza artificiale sono cresciuti in quantità. Trainati proprio dalla possibilità di trovare molteplici legami con un futuro eco-sostenibile.

Il prorettore per la didattica dell’Università di Pisa, Marco Abate, ha evidenziato come ci si trovi di fronte a una “espansione analoga a quella avvenuta con qualche anno d’anticipo per la data science“. Secondo la sua opinione quello green è un “argomento trasversale per eccellenza, sviluppato com’è all’interno di classi di area agraria, alimentare, biotecnologica, biologica, chimica, economica, ingegneristica, turistica“.

Se nel 2019 studi di questo tipo potevano essere affrontati solo a Roma, Pisa, Cagliari e Bologna, per il 2021 ci si aspetta di arrivare fino a 9 atenei. Le aperture di nuove cattedre superano di gran lunga le chiusure quindi è lecito attendersi anche per il futuro ulteriori richieste.

#FacceCaso

Di Tommaso Fefè

 

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