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Ecco come cambia l’università durante il Coronavirus

Ecco come cambia l’università durante il Coronavirus

Il Ministro dell'Università ha annunciato alcune novità per affrontare l'emergenza Coronavirus. I medici saranno abilitati già dopo la laurea. Il Cor

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Il Ministro dell’Università ha annunciato alcune novità per affrontare l’emergenza Coronavirus. I medici saranno abilitati già dopo la laurea.

Il Coronavirus ha portato a provvedimenti drastici in Italia. E anche il mondo accademico diventa oggetto di alcune misure volte a fronteggiare la situazione di emergenza. Il Ministro dell’Università, Gaetano Manfredi,a ha annunciato novità, soprattutto per i futuri medici. Stanziati, inoltre, fondi extra per atenei, enti di ricerca e alta formazione in diversi campi. Il tutto grazie al decreto “Cura-Italia” emanato da governo per venire incontro alle esigenze del paese.

Fronteggiare l’emergenza Coronavirus – ha dichiarato – significa dare risposte immediate ma con una visione che consentano all’Italia di guardare in prospettiva al medio-lungo periodo“.

Il Consiglio dei Ministri ha accolto molte delle sue richieste. Prima fra tutte quella che rende la laurea magistrale in Medicina e Chirurgia conseguita a ciclo unico immediatamente abilitante per l’esercizio della professione. La personale soddisfazione dello stesso Ministro per tale misura emerge dalle sue parole: “Questo significa liberare immediatamente sul Sistema sanitario nazionale l’energia di circa diecimila medici. Fondamentale per far fronte alla carenza che lamentava il nostro Paese. Cogliamo questo momento di difficoltà per adeguarci per sempre e con positività anche alle esigenze di una società che cambia”.

Il fondo per le emergenze

Nell’atto legislativo adottato dal governo viene istituito, per il 2020, anche un fondo “per le esigenze emergenziali del sistema dell’Università, delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica e degli enti di ricerca“. Per esso è previsto, per ora, lo stanziamento di 50 milioni di euro erogati direttamente dal Miur. La ripartizione per i diversi ambiti sarà stabilità da un futuro ulteriore decreto.

Si tratta di fondi che contribuiranno a sopperire alle immediate maggiori necessità determinate dallo stato di emergenza – spiega ancora Manfredi – ma serviranno anche a garantire l’approvvigionamento di servizi e tecnologie essenziali in questa fase di crisi“.

Proroga dell’anno accademico

Altro punto del provvedimento è il prolungamento dell’anno accademico, fino al 15 giugno. Insieme ad una serie di altre norme specifiche, si garantirà così la continuità del percorso didatti a tutti gli studenti. E soprattutto si permetterà ai laureandi di conseguire il titolo senza rinvii. Con un notevole risparmio economico, burocratico e senza strascichi sulle scadenze professionali.

Tasse posticipate

Il ministro ha poi espresso gratitudine all’intero mondo universitario per i sacrifici e gli sforzi profusi fin qui. “L’Università rappresenta il motore dello sviluppo del Paese. La testa che guida verso il cambiamento e deve saper dare l’esempio a tutti gli altri. Il sistema universitario ha sin dall’inizio mostrato grande collaborazione e capacità di adeguarsi rapidamente alle nuove esigenze poste da questa emergenza, e di questo ringrazio la Crui (la Conferenza dei rettori universitari italiana, ndr) e tutti i rettori“.

Per non aggravare ancor di più il disagio che tutti stanno vivendo in questi giorni, Manfredi ha anche assicurato che sarà posticipato il termine per il pagamento delle tasse universitarie al 30 maggio.

#FacceCaso

Di Tommaso Fefè

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