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Scuole nel Lazio: il 20% degli istituti non riapre il 14. Annamo bene…

Scuole nel Lazio: il 20% degli istituti non riapre il 14. Annamo bene…

Tante, ma tante, scuole nel Lazio resteranno chiuse. Nella capitale come in molte altre province e comuni si aspetterà il post-referendum. “È una nec

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Tante, ma tante, scuole nel Lazio resteranno chiuse. Nella capitale come in molte altre province e comuni si aspetterà il post-referendum.

È una necessità il fatto di posporre l’inizio delle scuole”, dichiarava qualche giorno fa il presidente dei presidi del Lazio, Mario Rusconi. Cosa vuol dire? Significa che lunedì 14 mattina, a Roma e nel Lazio, non tutti gli istituti riapriranno.

C’è chi riapre e chi no. Ragazzi in aula, mascherine, chiacchiere, compiti a casa ed interrogazioni. Ricreazione e sensazioni di vita vissuta “normalmente”. Questo in alcune scuole. Da altre parti, quelle parti che non ce la fanno, resterà il silenzio dei locali vuoti.

Ricevo molte richieste dai colleghi”, continua Rusconi, “perché sono in corso interventi di edilizia leggera, poi c’è il problema delle mense e mancano tutti gli insegnanti. Quest’ultimo è il vero problema, non c’è solo quello dei banchi”.

Già, loro. I banchi. Monobanchi, unibanchi, tribanchi, bibanchi. Nuovi, vecchi, usati, sporchi, di zecca. Mancano. E ora che si fa? avranno pensato alla scuola Belli dell’IC Parco della Vittoria, da cui hanno fatto sapere:” Non sono arrivati i banchi, non possiamo garantire la riapertura”. No banco no party. E mica solo quelli. Mancano pure le aule.

“Nel Lazio mancano 476 aule solo per le scuole secondarie di secondo grado, quindi nel complesso il numero va raddoppiato: forse mille”, spiegano i tecnici della Regione.

Chi apre c’è… chi resta chiuso, pure

Il 20% degli istituti ha chiesto una proroga per la riapertura. Obiettivo 21 settembre, post-referendum.

C’è l’esempio del Liceo statale “Vittorio Gassman” di Primavalle, l’istituto comprensivo “Pio la Torre” di Torrevecchia, l’istituto di istruzione superiore “Giorgi-Woolf di Viale Togliatti e l’IC Fabiola” di Monteverde. Tutte queste solo a Roma.

Ma si parla di scuole anche di Colleferro, Ciampino, Frosinone, Latina (ben 9 scuole su 10 riapriranno tra il 24 e il 25), Valmontone, Artena, Cantalupo in Sabina, Casperia e Poggio Nativo.

Il 20% significa che 1 scuola su 5 non riaprirà il 14. Forse qualcosa si poteva fare prima. E la colpa è di chi?

#FacceCaso

Di Giulio Rinaldi

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