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I Social sono (anche) una cosa seria: vero permier Conte?

I Social sono (anche) una cosa seria: vero permier Conte?

È polemica (shock) per la telefonata di Conte a Fedez e Ferragni, invitati dal premier a promuovere l’utilizzo delle mascherine sui loro profili socia

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È polemica (shock) per la telefonata di Conte a Fedez e Ferragni, invitati dal premier a promuovere l’utilizzo delle mascherine sui loro profili social.

Non se ne esce proprio: ogni volta che Fedez e la Ferragni, intervengono su questioni di attualità che non riguardano strettamente il loro campo lavorativo, c’è una fetta di opinione pubblica che sente il bisogno di indignarsi. Anzi se proprio vogliamo essere precisi, più che l’opinione pubblica, chi si indigna è una parte della classe intellettuale italiana, che non capisce come una piattaforma social (Instagram), possa essere ritenuta “luogo” adeguato per ospitare conversazioni di impegno civico e culturale.

L’ultima polemica risale ad un paio di giorni fa e sicuramente ne avrete già sentito parlare tutti.

A quanto pare il premier ha chiamato Fedez chiedendogli di usare il suo profilo per sensibilizzare noi giovany, all’utilizzo delle mascherine, un gesto fondamentale per combattere la pandemia.

Apriti cielo: Conte usa i personaggi dei social (bleah!!11!) per veicolare messaggi istituzionali: dove finiremo??!
Senza entrare nel merito politico delle critiche, la questione centrale è un’altra: utilizzare Instagram o meglio chi su Instagram ha un grosso seguito (Conte chiamami quando vuoi) per veicolare messaggi istituzionali, culturali o di impegno civico, è sbagliato? e se sì, perché?

Il problema è che i social vengono giudicati, da chi con i social non è cresciuto, come piattaforme essenzialmente superficiali nei loro contenuti. E spesso lo sono. E forse, sono anche nati con l’intento di essere vetrine più che luoghi di dibattito e confronto, ma si sa le cose evolvono. E mai come ora, queste piattaforme, forniscono l’opportunità di informarsi e formarsi, di ascoltare opinioni e partecipare a dibattiti.

Oggi un giovane che vuole sapere come sta andando la campagna elettorale in America e allo stesso tempo documentarsi (sono cose serie) sull’ultimo rossetto di Dior, può fare entrambe le cose su Instagram. C’è qualcosa di male? io dire di no ed aggiungerei anzi: evviva la trasversalità delle cose ed evviva anche la trasversalità di personaggi come Fedez, che con serietà e successo (vi ricordate la raccolta fondi di Marzo?), riescono a raggiungere ed informare il loro pubblico tanto sull’uso delle mascherine quanto sull’uscita di un nuovo singolo.
E voi che ne pensate? a me viene da dire: ma stamo ancora messi così?

#FacceCaso

Di Margherita Bonsignore

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