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Sei scarso al test d’ingresso? Sarai scarso pure come studente

Sei scarso al test d’ingresso? Sarai scarso pure come studente

I punteggi ai test d'ingresso predicono la nostra carriera universitaria futura. Punteggio basso? Studente scarso. Punteggio alto? Alla grande. Alla

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I punteggi ai test d’ingresso predicono la nostra carriera universitaria futura. Punteggio basso? Studente scarso. Punteggio alto? Alla grande.

Alla fine l’hanno detto: entri male, esci male. No, ma che hai capito. Non dalla vita. Non siamo così profondi. Qua si parla di università: se fai male il test, poi sarai uno studente scarso. Ora c’è la prova provata.

Quindi, se hai intenzione di aver un futuro grandioso (a livello universitario eh, s’intende; fosse solo quello a decidere il tuo futuro…) armati di libri e quiz l’ultimo anno di superiori e inizia a studiare per i test.

La valenza predittiva del Cisia

E chi lo dice che se farò male il test non sarò un bravo studente? Tu? No, my darling. Lo dice il Cisia (Centro interuniversitario sistemi integrati per l’accesso), che ad oggi vede annoverati tra i suoi clienti ben 53 atenei, i quali si servono dei suoi test d’ingresso dal 2012.
Quindi zì, se dice che sei na pippa, stacce. O combatti!

Insomma, qualche giorno fa, il 23 ottobre, con un report sulla valenza predittiva delle prove di accesso alle varie facoltà italiane, il Cisia ha parlato.

In poche parole, è saltato fuori che le matricole che hanno preso più di 24 al test Cisia, poi al primo anno di università superano i 40 CFU (crediti formativi universitari). Al contrario, chi ha fatto 3, povero caro, raggiunge la metà dei CFU: 20. E non è tutto. Perché il 40% di coloro che hanno preso 3, si sono ritrovati a zero crediti. Un inizio veramente difficile.

Futuro mio o futuro suo?

Dunque il test capisce come sarà il tuo primo anno universitario. Quello del QI fatto a 5 anni, ti dirà se potrai fare il contadino o l’astrofisico. Il meccanico o l’agricoltore, il medico o lo scienziato (uno qualsiasi, tanto in Italia sono tutti uguali; tutti sotto la soglia di povertà. Si scherza eh, governo, sappiamo che ci tieni alla Ricerca!).

Test e controtest. Una vita costruita su algoritmi e numeri. E ti sta bene? Coraggio, prendi il tuo 3 al test e vai a spaccare i culi a sti esami! Noi tifiamo per l’eccezione.

#FacceCaso

Di Giulio Rinaldi

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