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“TikTok” bussa all’università. La nuova facoltà viene dalla Siberia

“TikTok” bussa all’università. La nuova facoltà viene dalla Siberia

“TikTok” sbarca in Siberia con una nuova facoltà. Si studierà psicologia, marketing e imprenditoria. E chissà, magari diventate famosi. “TikTok” buss

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“TikTok” sbarca in Siberia con una nuova facoltà. Si studierà psicologia, marketing e imprenditoria. E chissà, magari diventate famosi.

“TikTok” bussa all’università. L’avete capita? Se non l’avete capita meglio per voi. Fatto sta che la notissima app si siederà presto sui banchi accademici. E che banchi! quelli del prestigioso Politecnico di Tomsk.

Ma come non conosci Tomsk? Ma sì, è quella città vicino Novosibirsk… dai quella pochi passi da Jurga… vabbè, sta in Siberia. Se la cerchi su Google Maps è un puntino al centro della Russia. Mentre scriviamo, lì si registrano -30° Centigradi. Non hai capito cosa vuol dire freddo se non ci sei mai stato.

Tik Tok va in Siberia

Dunque, il prestigioso Politecnico di Tomsk aprirà (a breve?) la facoltà di “TikTok”, una “School of Operations Applications”. Secondo Vitalih Khilko, fondatore di una business school per ragazzi, questa sarà in fatti un’ottima opportunità per far sì che i giovani, svogliati e taciturni o solari ed esplosivi, imparino come si deve psicologia, marketing, pubblicità e investimenti.

Perché, diciamocelo, sembra tutto semplice quando vedi un balletto su “TikTok”, ma molto spesso dietro c’è un vero e proprio studio. Cosa piace alla gente? Come faccio a vendermi bene? Quali marchi, quali marche posso attirare? Piccoli business man e piccole business woman. Che tenerezza. Coi loro piccoli milioncini di dollari.

Ovviamente, durante il corso ci saranno incontri con i più famosi TikTokers. Mica ci facciamo mancare nulla. Così da ricevere trucchi e segreti, oltre che lezioni di ballo e recitazione magari.
Chissà, magari tra gli studenti si cela il nuovo Leonardi di Caprio del web, o il Van Gogh delle chat, il Puccini delle canzoncine accattivanti. Tra il Kazakistan e la Mongolia, tra le steppe e la tundra per diventare famosi.

Basta imparare a vivere con trenta (dico trenta) gradi sotto zero. E che ci vuole. Ballare riscalda. Si sa.

#FacceCaso

Di Giulio Rinaldi

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