Tempo di lettura: 2 Minuti

FacceSapè: ecco la nostra intervista per il nuovo singolo di Rubik

FacceSapè: ecco la nostra intervista per il nuovo singolo di Rubik

Nuovo appuntamento con le nostre interviste musicali: oggi è Rubik a passare sotto le grinfie di Giorgia per parlare del suo nuovo singolo “Accanto”.

Briga e Ninho De Rua: un compleanno pieno di stelle nella cornice di Tyler – FOTO –
Leva obbligatoria? Il ministro Pinotti ci fa un pensierino
Attenzione, vietato imbrogliare all’università: in Australia arriva il riconoscimento facciale!

Nuovo appuntamento con le nostre interviste musicali: oggi è Rubik a passare sotto le grinfie di Giorgia per parlare del suo nuovo singolo “Accanto”.

Esce venerdì 26 marzo 2021 Accanto, il nuovo singolo di Rubik (per SuperSugo Dischi, distribuito da Artist First). Un brano che racconta quell’amore timido e incerto dei primi momenti, un brano che diventa piccolo manifesto generazionale e un inno ai sentimenti, anche in questo periodo dove i sentimenti sono forse messi in secondo piano.

Ne abbiamo parlato direttamente con lui.

Di cosa parla Accanto? E perchè è la colonna sonora perfetta per questo periodo stranissimo che stiamo passando?Quanto tempo impieghiamo per abbattere un muro emotivo che noi stessi abbiamo costruito per difenderci? Non saprei ancora dirlo! Me ne sono accorto d’improvviso quando ho conosciuto una persona che è riuscita a non farmi pensare a quanto potesse essere difficile. Mi ero messo finalmente in gioco, esprimendo i miei sentimenti, poi è scoppiata la pandemia, tutto è si è messo in pausa. Questo sentimento però, invece che sgonfiarsi è cresciuto sempre più. Parla di questo Accanto, di quanto sappiamo essere umani anche dopo che le nostre vite vengono colpite in modo inaspettato. È come avere la forza di incidere qualcosa sopra al proprio cuore senza doversi chiedere quanto male potrà fare. Scrivere un nuovo inizio sull’orlo del precipizio globale, farlo per se stessi, finalmente. Camminare al fianco di una persona, scoprirla e scoprirsi 🙂

Ci riassumi cos’è successo nella tua carriera artistica prima della pubblicazione di Accanto? E’ cambiato qualcosa con l’arrivo del Covid? Qualche cambio di piani?
Avevo un EP in fase di mastering, stavo pensando a cosa farne, ero molto combattuto perché lo avevo fatto per un’esigenza personale, niente di pensato a fini commerciali. Nel momento in cui il mondo si è messo in stand-by ho capito quanto quelle canzoni fossero importanti per me, quanta forza scaturivano giorno dopo giorno e quanto fossero in grado di comunicare in uno dei momenti sociali più “bassi” per il genere umano. Così ho pensato di condividerle. Con il mio primo singolo “Tradi Noi” mi iscrissi (per gioco) al concorso Myllennium Award che premia il miglior artista emergente. A premiarmi è stato proprio il general manager di RDS e per me è stato qualcosa di completamente inaspettato. Mi ha fatto piacere capire che una mia canzone e più precisamente un’esperienza potesse avere un significato “universale” per qualcuno. È da questo punto di vista uno sconvolgimento positivo!

Come convive la figura del cantautore e quella del videomaker?
Penso cerchino di trasmettersi qualcosa a vicenda, con la differenza che attraverso la musica riesco a parlare di me più di quanto riesca (al momento) a farlo con un video. È chiaro che la dove è possibile (nel lavoro di videomaker) cerco sempre di lasciare una traccia, un punto di vista. Con la musica però sono io al 100% insieme alle persone amo, che frequento, i posti che visito etc. C’è inoltre un nesso importante ovvero che nel video chi si occupa di produzione o direzione della fotografia, come nel mio caso, sta dall’altra parte dello schermo. Nella musica, sul piano “social” ho mantenuto questo fattore cercando di mettere in primo piano sempre le canzoni e dopo me stesso, per questo spesso adotto escamotage artistici in modo che il mio volto non sia visibile.

Chi è Stefano Campagna e chi è Rubik? E chi ha la meglio quando litigate?
Fanno parte di un unico universo, si rispettano, si fanno delle domande 🙂 ci tengono alla privacy di ognuno. Non si calpestano i piedi facendo a gara perché sanno che l’obiettivo li accomuna: esprimere se stessi attraverso veicoli diversi. Litigano solo quando uno dei due propone all’altro di essere una cosa sola, poi però passa tutto, perché alla fine ci tengono entrambi alla loro pelle :)))

Questo è un sito dedicato agli studenti, quindi non possiamo non chiederti qualcosa a riguardo del tuo percorso scolastico.
Bella domanda 🙂 penso di aver impiegato sempre molto tempo alla ricerca di un “mio” percorso scolastico e di non averlo mai trovato. Da piccolo volevo fare il batterista, poi mi sono innamorato del cinema, volevo studiarlo ma allo stesso tempo ero consapevole che non c’era un percorso “sicuro”. Ho intrapreso la strada dell’istituto tecnico solo perché la matematica non mi era mai piaciuta, al contrario delle sfide. Quella per me è stata la più grande ambizione, riuscire a fare prima quello che non mi piaceva, per capire che non avrei potuto farlo dopo. Mi sono impegnato e alla fine ho avuto anche un bel punteggio alla maturità. Ho un ricordo bellissimo riguardo a molti insegnanti compagni di banco, ne ho combinate di cotte e di crude, sempre con discrezione 🙂 e con lo scopo di divertirmi e frami un bel bagaglio di ricordi. Poi ho iniziato ingegneria ma dopo un paio d’anni ho aperto la partita iva come videomaker, ci avevo provato abbastanza a fare lo studente modello, avevo più di diciotto anni, quindi era il momento di rischiare, di prendermi le mie responsabilità. Direi che ne è valsa la pena 🙂 è bello arrivare alla domenica sera e non preoccuparsi del lunedì!

Prossimi step del progetto?
Sto scrivendo moltissimo insieme a Marco Carnesecchi che è anche uno dei miei nuovi produttori insieme ad Alex Marton e sono felice, ho sempre creduto nelle collaborazioni e sto lavorando come avrei voluto, come si faceva un tempo, al fianco di un produttore con cui condividi una fase embrionale, istintiva, importante, come la scrittura. Accanto è la prima di altre canzoni che vi farò ascoltare a poco a poco, perché questi tempi sono strani, ma ho vissuto “molto” nel poco tempo a disposizione e penso sia una vera e propria “ricchezza emotiva” che voglio condividere.!

#FacceCaso

Di Giorgia Groccia

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0