Tempo di lettura: 3 Minuti

FacceSapè: ecco la nostra intervista per il nuovo singolo dei Mura Adami

FacceSapè: ecco la nostra intervista per il nuovo singolo dei Mura Adami

Nuovo appuntamento con le nostre interviste musicali: oggi sono i Mura Adami a passare sotto le grinfie di Giorgia per parlare del suo nuovo singolo “

Fabe è pronto a presentare il suo nuovo singolo: ecco “Alibi”
“Castrovilli” è il nuovo inno di Mare in radio e in digitale dal 21 maggio
Sac1 & Sercho, collabo di prestigio in “Tu Non Piangere”

Nuovo appuntamento con le nostre interviste musicali: oggi sono i Mura Adami a passare sotto le grinfie di Giorgia per parlare del suo nuovo singolo “E mo?”.

“E mo?” è uno dei brani più significativi e personali di Mura Adami, dove vengono messe a nudo dubbi, paure e cicatrici dei due artisti.

Il ritornello recita “E mo che effetto fa?”, frase liberatoria che giunge subito dopo le strofe, veri e propri mattoni di testo in cui gli autori attraversano il proprio dolore e lo analizzano, cercando di dargli una forma e un volto per quanto arduo sia.

Ecco cosa mi hanno raccontato.

Ciao ragazzi! È da poco disponibile il vostro ultimo singolo “E mo?”, vi andrebbe di parlarcene? Come nasce l’idea?
Il nostro nuovo singolo ‘E Mo?’ nasce come ultimo brano del nostro primo progetto. In quanto tale, la domanda che ci ponemmo al tempo (fine estate 2019) fu questa: e mo che siamo arrivati fin qui, cosa faremo? Ci venne spontaneo ampliare questo concetto nel tentativo di raccontare a nostro modo le incertezze e le malinconie legate ai nostri trascorsi e inserirli sotto forma di risposta per tutto il corso della canzone.

Come nasce la vostra unione artistica?
La nostra unione artistica è nata dalla voglia di fare qualcosa di diverso, accostando la diversità di timbri vocali e gusti musicali di entrambi, andando a prendere quei punti in comune che potessero valorizzare i testi e le canzoni. Siamo convinti che l’omologazione non porti a nulla, perciò quello su cui cerchiamo di premere è creare qualcosa che sia a nostro modo unico e che al tempo stesso possa arrivare alle persone nella sua spontaneità.

La vostra prima canzone è “Come Dici te”, successivamente “Cicatrici”, “Spighiamo le vele” e l’ultimo brano “E mo?”, rispetto agli inizi è cambiato qualcosa? Qual è il messaggio che volete diffondere agli ascoltatori?
“Come dici te” è stato il primo brano da cui è partito il progetto ma il terzo ad essere pubblicato. Sostanzialmente rispetto a quando abbiamo cominciato è maturata la consapevolezza di quello che vogliamo portare in termini di musica, ma è tutta in continua evoluzione. Non sentiamo la necessità di mandare un messaggio specifico, noi cerchiamo di fare il nostro, parlando nelle canzoni in maniera molto personale e speriamo che questo alla gente possa piacere, senza troppe aspettative.

Qual è il vostro più grande desiderio artistico? Un feat, un concerto?
Forse è ancora presto per stabilire un vero e proprio desiderio, essendo agli inizi. Sicuramente l’ambizione è quella di poterci ritrovare in futuro di fronte a palchi importanti e di riuscire ad arrivare a più persone possibili restando però fedeli a quello che vogliamo fare. Sarebbe ovviamente bello potersi ritrovare un giorno in studio a fare dei brani con artisti affermati che più ci hanno ispirato, anche contemporanei, e che apprezziamo tutt’ora.

Dedicate ai nostri lettori le vostre due canzoni preferite! A presto!
Scegliere un vero e proprio brano preferito è per entrambi piuttosto complicato, sicuramente ci sono brani che più di altri restano significativi nel tempo. Scegliamo Dormi Dormi di Vasco e L’animale di Battiato.

#FacceCaso

Di Giorgia Groccia

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0