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Mobilità chiama, Ministero risponde

Un portale dedicato e un calendario preciso di scadenze sono gli ingredienti del nuovo modello di richiesta trasferimenti per insegnanti e dirigenti s

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Un portale dedicato e un calendario preciso di scadenze sono gli ingredienti del nuovo modello di richiesta trasferimenti per insegnanti e dirigenti scolastici.

Di Giulia Pezzullo

Un punto importante toccato dalle nuove leggi Buona Scuola riguarda la mobilità degli insegnanti. Fino ad oggi, gli spostamenti del personale del mondo dell’istruzione sono stati lasciati piuttosto al caso, determinando un alone di timore intorno ad ogni inizio anno scolastico. Pertanto l’idea delle innovazioni del nuovo modello di scuola in Italia prevedono una regolarizzazione del format di trasferimento, anche grazie all’ausilio del web.

Il Ministero dell’Istruzione ha stilato un calendario di scadenze alle quali docenti, dirigenti e personale ATA devono attenersi per presentare una eventuale domanda di mobilità sia provinciale sia interprovinciale. L’insieme dei dipendenti del mondo della scuola è stato suddiviso principalmente in assunti prima del 2014/2015 (fase A) e assunti nel 2015/2016 (fasi B, C, D). Queste classi sono servite per stabilire dei range precisi nei mesi di aprile e maggio durante i quali presentare richiesta di trasferimento principalmente seguendo un format online (sono esclusi i docenti di religione per i quali la domanda è cartacea). In modo particolare, la fase A si è conclusa il 23 aprile mentre per le altre fasi il via è previsto per il 9 maggio con termine ultimo il 30 maggio. Un modo pratico per conoscere l’andamento della propria domanda si trova sul portale MIUR, il quale ha istituito un “pentagono” interattivo che semplifica le cinque tappe della documentazione dei richiedenti. Queste ultime sono: invio della domanda alla scuola, invio della domanda all’USP, convalida della domanda dall’USP, elaborazione della domanda dai movimenti, fine elaborazione della domanda.

L’immediatezza di questo servizio risiede nel fatto che ogni tappa è segnata da un pallino blu che si accende nel momento in cui la domanda raggiunge un determinato livello di maturazione e, quindi, tutti sono in grado di seguirne l’andamento in qualsiasi momento. Al termine dell’evoluzione della domanda, il MIUR invierà una notifica sulla casella di posta elettronica istituzionale del diretto interessato in modo da rendere immediata la conoscenza dell’esito della domanda. Questo particolare è importante perché sancisce l’inizio della decorrenza dei 10 giorni utili per presentare eventuali ricorsi o per chiedere la revoca del permesso di mobilità. Infatti, chi si avvale di domanda di trasferimento può annullare la propria domanda presentando le motivazioni che portano a tale cambiamento entro il tempo stabilito; non è tuttavia possibile pretendere una rinuncia senza aver precedentemente inviato una revoca motivata nei termini previsti dal Ministero.

Inoltre, per cause di natura eccezionale, il richiedente può retrocedere dal trasferimento ottenuto anche dopo lo scadere dei 10 giorni utili.

Di Giulia Pezzullo

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