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Generazione T: sui social c’è posto per tutti (e TikTok lo sa)

Generazione T: sui social c’è posto per tutti (e TikTok lo sa)

Dalla necessità di stare al chiuso la realizzazione di video in spazi condivisi, coinvolgendo i propri parenti: la nascita della Generazione T. Sui s

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Dalla necessità di stare al chiuso la realizzazione di video in spazi condivisi, coinvolgendo i propri parenti: la nascita della Generazione T.

Sui social network c’è spazio per tutti. Lo spazio sul web, in un primo momento dominato dai giovanissimi, ora è stato democratizzato. Non è raro ormai trovare ragazzi in compagnia dei propri familiari in spazi casalinghi mentre ballano l’ultima canzone in tendenza su TikTok. Il fenomeno è interessante ed è stato ribattezzato come Generazione T (Tutti).
Sebbene i giovanissimi siano in netta maggioranza, è proprio su TikTok, il social loro dedicato, che questo fenomeno si è particolarmente diffuso. La Generazione T non far riferimento solamente alle fasce di età, bisogna pensarla in senso ampio: comprende, letteralmente, tutti.

Lo abbiamo notato scrollando in particolare i feed di TikTok o degli Instagram Reels: è pieno di tutorial, consigli e hobby. Chiunque, infatti, può esprimere al meglio sé stesso e i propri interessi, a tutte le età. Così come si può promuovere la propria attività professionale, che siano lezioni di inglese, uno studio dentistico o un panificio.

L’aspetto più curioso della Generazione T è che è arrivata quando meno ce l’aspettavamo (in tempo di covid) e dove credevamo impossibile, ovvero su TikTok, il social “dei balletti”. Si è trattato, in realtà, di una evoluzione naturale della comunicazione. Un social basato esclusivamente su balletti e lipsync avrebbe avuto un numero limitato di utenti che avrebbero assistito a contenuti ripetitivi. Ecco che così invece è la stessa azienda ad avere l’interesse a valorizzare i contenuti innovativi degli utenti, come i nonni che fanno la trap o le mamme che prendono in giro i figli.

È interessante notare come l’età degli utenti si divide e si manifesta in maniera differente tra i vari social. Se Instagram rimane (quasi) di totale pertinenza dei giovani, Facebook è in mano alle generazioni dai 40 anni in su, mentre TikTok è il più inclusivo, abbraccia tutti e (sembra) valorizzare i suoi utenti. Ma in fin dei conti, alla piattaforma interessa solamente nutrire l’algoritmo!

#FacceCaso

Di Luca Matteo Rodinò

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