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FacceSapè: ecco la nostra intervista per il nuovo singolo di Gabriele Pirillo

FacceSapè: ecco la nostra intervista per il nuovo singolo di Gabriele Pirillo

Nuovo appuntamento con le nostre interviste musicali: oggi è Gabriele Pirillo a passare sotto le grinfie di Giorgia per parlare del nuovo singolo. È

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Nuovo appuntamento con le nostre interviste musicali: oggi è Gabriele Pirillo a passare sotto le grinfie di Giorgia per parlare del nuovo singolo.

È uscito in digitale e in radio “Mi chiedevo se”, il nuovo brano di Gabriele Pirillo, cantautore e chitarrista 22enne, new-entry dell’etichetta 800A Records. Questo singolo è il primo di quattro che faranno parte del suo album d’esordio, previsto per l’inizio del 2022.

Gabriele Pirillo, artista che ha tra le sue influenze musicali Giorgio Poi, Canova e John Mayer, scatta una fotografia di “Mi chiedevo se”: “questa canzone parla di due persone che non riescono a realizzare la fine di una storia, che cadono negli stessi errori perché convinti di poter ritrovare un equilibrio. È il racconto di un amore confuso in cui non è più chiaro cosa sia giusto e cosa sia sbagliato, in cui a tratti sembra tutto nitido e all’improvviso ci si rende conto di non aver capito niente.”

Ecco cosa ci ha raccontato!

Chi è Gabriele Pirillo quando non suona?
Un normalissimo studente universitario che si dispera davanti ai libri e ha ansia per gli esami ahah. Probabilmente senza musica mi annoierei parecchio, non riuscirei a vivere solo di uscite con gli amici, università, palestra e viaggi estivi. Per fortuna grazie alla musica riesco a vedere anche le cose più banali e scontate con occhi nuovi e sorpresi.

Come nasce un tuo brano?
Io scrivo una canzone solo quando qualcosa mi ha scosso davvero, e questo succede pochissime volte. Per me tutto parte dalla strumentale, devo trovare un giro di accordi o un riff che mi scateni qualcosa dentro. Poi arriva una melodia e un testo, e la canzone nasce in 5-10 minuti. Se non succede nulla in quei pochi minuti allora non vado avanti. Ho una media di 2 canzoni l’anno, pochissime. Se scrivo una canzone vuol dire che ho vissuto qualcosa di veramente importante.

Esiste una scena musicale a Palermo? E a Cagliari?
Si, devo dire che la scena musicale Palermitana si sta sempre più ampliando e racchiude artisti di altissimo livello. A Cagliari forse la scena musicale è un po’ meno vasta, la musica dal vivo specialmente non è molto diffusa come a Palermo.

Che cos’è che ti chiedevi, alla fine?
Mi chiedo tutt’ora quanto sia difficile mollare la presa in una relazione in cui non hai chiari i tuoi sentimenti. il testo parla di due persone che non riescono a realizzare la fine di una storia, che cadono negli stessi errori perché convinti di poter ritrovare un equilibrio. È la storia di un amore confuso in cui non è più chiaro cosa sia giusto e cosa sia sbagliato, in cui a tratti sembra tutto nitido e all’improvviso si ci rende conto di non aver capito niente.

Questo è un portale dedicato agli studenti, e non possiamo lasciarti senza chiederti qualcosa in più sul tuo percorso scolastico?
Ho frequentato il liceo classico Garibaldi di Palermo seziona A, diplomato con 66. Poi mi sono iscritto in Medicina contro il parere di tutti i miei professori del liceo e adesso sono alla fine del quarto anno. Mi mancano altri due anni di ansia pre-esami, bene che vada ahahah

Cosa c’è nel futuro di Gabriele Pirillo?
Mi piacerebbe tantissimo fare un album, una decina di brani. È bello fare uscire un singolo ma per me è importante anche ascoltarlo in un contesto creato da altre canzoni, per dare una chiave di lettura completa all’ascoltatore. Poi mi piacerebbe fare dei live, ci tengo molto a portare dal vivo la mia musica cercando di coinvolgere il pubblico il più possibile.

#FacceCaso

Di Giorgia Groccia

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