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Realtà virtuale in un TG USA 2.0 piuttosto reale

Realtà virtuale in un TG USA 2.0 piuttosto reale

In quest'edizione parliamo di un'interessante progetto di realtà virtuale, di un pericoloso legame tra diabete e Covid-19 e dell'inclusione per Apple.

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In quest’edizione parliamo di un’interessante progetto di realtà virtuale, di un pericoloso legame tra diabete e Covid-19 e dell’inclusione per Apple.

Archiviato un 2020 difficile, continua a combattere contro il Coronavirus e ad indebolirlo con le sue bombe (ogni settimana una nuova Covid News nel box a metà articolo). È il TG USA 2.0 ladies and gentlemen, siete carichi per questa nuova edizione? Allora daje; anzi, C’MON!

Quando il virtuale rispecchia il reale

È quello che succede in “The Effects of Ocean Acidification”, il progetto di realtà virtuale (VITAL) che la Savannah State University (Georgia) presenterà a partire da domani attraverso 4 sessioni da 1 ora ciascuna. Questa riproduzione realizzata dall’ateneo statunitense mostrerà a tutti i partecipanti l’impatto e gli effetti delle emissioni di carbone sui fondali degli oceani.

Curiosità della settimana: il campus della Tuskegee University (Alabama) è l’unico di un’università storicamente nera ad ospitare un Kellogg Hotel & Conference Center.

Diabetici occhio, il virus non perdona

Lo sostiene uno studio realizzato dagli scienziati della University of Texas di El Paso, da cui emerge che il diabete ha inciso nel 40% dei decessi connessi al Covid-19. Lo studio in questione mostra poi come il 10% dei diabetici ricoverati a causa del Coronavirus muoia nel giro di una settimana. Sono dati allarmanti, dunque, quelli raccolti dall’ateneo texano e divulgati dal capo dell’ADA (American Diabetes Association) Robert Gabbay, anche perché il 10% della popolazione USA è diabetica.

Si è laureato a…New Haven (Connecticut). Stiamo parlando dell’attore statunitense Paul Giamatti, che ha conseguito una laurea in letteratura inglese presso la Yale University.

Tranquilli non udenti, a voi ci pensa Apple…e non solo

Splendida iniziativa della Apple, che ha avviato una collaborazione con la Gallaudet University di Washington finalizzata alla creazione di una guida di Apple Mappe a misura di non udenti. Grazie all’aiuto del sopra citato ateneo per non udenti, l’azienda di Cupertino evidenzierà infatti tutti quei luoghi gestiti da persone non udenti, in cui la clientela è orientata verso la comunità dei non udenti o nel quale si parla la lingua dei segni.

Per questa settimana è tutto cari lettori. Il TG USA 2.0 saluta, ringrazia e augura una buona giornata a voi e ai vostri congiunti. Inoltre vi invita to be careful (de ‘sti tempi più del solito) o, se preferite, a FacceCaso.

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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