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Mense scolastiche meno care, ma quanti pregiudizi

Mense scolastiche meno care, ma quanti pregiudizi

Sono sempre meno i genitori che sfruttano i servizi elargiti dalle mense scolastiche. Colpa del prezzo? Macché, i colpevoli sono i pregiudizi. Le men

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Sono sempre meno i genitori che sfruttano i servizi elargiti dalle mense scolastiche. Colpa del prezzo? Macché, i colpevoli sono i pregiudizi.

Le mense scolastiche, dati alla mano, costano di meno. E ciò e bene. Ma sono sempre più le famiglie che si affidano al “pasto preparato a casa” per i figli. Perché accade questo?
Questione di pregiudizi

Il cibo servito alla mensa non convince più e a scatenare i genitori, sempre più convinti della scelta di far portare il cibo da casa ai propri figli, ci sarebbero i pregiudizi che su questa antica “istituzione” la fanno sempre più da padrone.

Torino

Nel capoluogo piemontese, l’assessora all’Istruzione Antonietta di Martino prova a combattere il fenomeno tramite una controffensiva “al pregiudizio, che negli ultimi anni ha danneggiato l’immagine di un servizio di qualità, sicuro e dall’alto valore educativo”.
Come si apprende da “La Stampa”, sarebbero circa 10 mila i bambini che non mangiano più nelle mense scolastiche. E questo, per l’appunto, nella sola area torinese.

I prezzi

Tutto ciò avviene nonostante una riduzione del 33% della quota fissa per le famiglie con Isee superiore a 32 mila euro. In soldoni, invece che pagare 302 euro annui, si pagano 202 euro. Un bel risparmio per le famiglie con un reddito considerato “medio”.

Considerato che un bambino mangia a mensa circa 175 giorni l’anno, è presto detto che ogni pasto costi alla famiglia circa 1,15 euro. Probabilmente non è molto, ma una famiglia accorta forse riesce a far scendere questo prezzo ancora di più attraverso una spesa oculata e pasti preparati in autonomia a casa.

I margini di manovra consentiti dal bilancio sono molto stretti”, dice la Di Martino, “ciononostante siamo riusciti a garantirci un milione di euro per coprire i costi che saranno risparmiati alle famiglie”.

Il parere dell’“avvocato delle famiglie”

Il vero investimento sulla salute dei bambini sarebbe la reintroduzione delle cucine interne alle scuole”, ha fatto sapere Giorgio Vecchione, l’avvocato portavoce delle famiglie che si sono più battute per il diritto del pasto portato da casa.

#FacceCaso

Di Giulio Rinaldi

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