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FacceSapè: ecco la nostra intervista per l’album di Anna e L’Appartamento

FacceSapè: ecco la nostra intervista per l’album di Anna e L’Appartamento

Nuovo appuntamento con le nostre interviste musicali: oggi è Anna e L'Appartamento a passare sotto le grinfie della nostra redazione per parlare del n

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Nuovo appuntamento con le nostre interviste musicali: oggi è Anna e L’Appartamento a passare sotto le grinfie della nostra redazione per parlare del nuovo album.

E’ uscito venerdì 26 novembre 2021 l’album di debutto omonimo di Anna e L’Appartamento (fuori per pequod). Un disco che svela, racchiude e racconta le persone e i sentimenti quotidiani della cantautrice: un’autobiografia sfacciatamente pop dedicata a tutti i sognatori e ultimi romantici racchiusi nei propri appartamenti. Un disco che Anna descrive così: una versione in paillettes e synth della vita di tutti i giorni. Da vero disco pop, da cantare sotto la doccia.

Ecco cosa ci ha raccontato!

Di cosa parla il tuo primo album?
Il mio primo album parla di quotidianità, crolli emotivi e giornate complicate. Condito allegramente con un po’ di synth e paillettes.

Ti ricordi ancora la prima canzone che hai scritto? Com’era?
Non me la ricordo per nulla, anche perché le prime canzoni che ho scritto le ho scritte da bambina. Ma conoscendomi un po’ probabilmente parlava di gatti.

Come descriveresti il tuo appartamento?
Il mio appartamento vero è un trilocale piccolo piccolo, vicino alle montagne. L’appartamento della mia testa, dove nascono le canzoni di Anna, invece, è un posto dove le pareti continuano a spostarsi, riempirsi di scritte, con vetrate grandi e spaziose. Ed pieno di luce.

Il tuo disco è anche un disco che parla d’amore.
Più che d’amore parla di come ci si può sentire in relazione ad una relazione. In relazione con se stessi e le persone care che si hanno attorno. Quindi sì, indirettamente tutto il disco parla d’amore.

Questo è un sito dedicato agli studenti, quindi non possiamo lasciarti andare senza chiederti qualcosa in più sul tuo percorso scolastico!
Il mio percorso scolastico è piuttosto schizofrenico. Secondaria di primo grado ho fatto lo sperimentale musicale, poi il liceo scientifico tecnologico, ho frequentato un’accademia di formazione musicale e in contemporanea mi sono laureata in giurisprudenza con una tesi in diritto civile. Un potpourri. Di base, odio annoiarmi.

#FacceCaso

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