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FacceSapè: ecco la nostra intervista per il nuovo singolo dei MACADAMIA

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Nuovo appuntamento con le nostre interviste musicali: oggi sono i MACADAMIA a passare sotto le grinfie della nostra redazione per parlare del nuovo singolo.

Esce venerdì 28 ottobre 2022 Sangita Records/Sputnik Music Group e in distribuzione Altafonte il singolo di debutto del progetto MACADAMIA, dal titolo “Pollock”. Un brano dalle influenze stratificate, immerse in suggestioni psicheliche, un primo capitolo di un EP di prossima uscita che ci introduce nel mondo dolce-amaro a tinte pastello dei Macadamia. “Pollock” è un brano fresco e sognante, avvolto da un velo di malinconia e che ripercorre la storia di un amore turbolento, un colpo di fulmine in piena estate che nasconde però un retrogusto spiacevole.
Il brano si divide in una prima parte ricca di ricordi vividi di albe e baci al profumo di lavanda. A seguire un turbine di immagini e sentimenti contrastanti che sfociano, nella seconda parte del brano, in un volto tinto di lacrime, il trucco si scioglie, ricorda un quadro di Pollock, un bagno freddo e solitario con Dalla a fare da sottofondo.

Ne abbiamo parlato con loro, partendo come sempre dal loro percorso scolastico.

Questo è un portale dedicato agli studenti, quindi non possiamo che chiedervi qualcosa in più sul vostro percorso scolastico. Com’è andata?
Beh innanzitutto c’è da dire che ognuno di noi tre si sente ancora come se stesse a scuola; non abbiamo mai smesso di studiare musica! Per quanto riguarda i nostri percorsi passati: Andrea è laureato con lode in chitarra Jazz al conservatorio G.Martucci di Salerno, poi ha ultimato diversi master come quello di Electronic Music Producer presso la NUT Academy di Napoli e quello di Sound Engineer presso Master Suono Tor Vergata.
Alessandra invece si è prima laureata in Scienze della Nutrizione per poi diplomarsi in Sound Design e Composizione per il Cinema presso la scuola internazionale Comics di Roma.
Infine Emanuele è diplomato in Percussioni presso la Staff Music School di Viterbo, ha studiato come tecnico del suono da Marco Lecci a Roma ed attualmente è iscritto all’università Sapienza di Roma per gli studi in Medicina e Chirurgia che sono in dirittura di arrivo.

Che tipo di rapporto avete con lo studio della musica? È possibile anche fare musica senza studiarla? Com’è andata per voi?
Certamente, è possibile fare musica senza studiarla…basta pensare semplicemente a quei grandi artisti che non sanno “leggere la musica” come i Beatles, Elvis Presley, Michael Jackson, Jimi Hendrix, Eric Clapton, Eddie van Halen; poi ovviamente dipende a cosa ci si riferisce con il termine “studio della musica”…
Se ci si riferisce ai soli percorsi accademici sicuramente questi sono utili per costruire delle salde fondamenta teorico-pratiche che permettono di padroneggiare lo strumento, conoscere la corretta terminologia per comunicare con altri musicisti, aumentare il pensiero creativo e comprendere/interpretare i diversi stili musicali, ma attenzione…c’è l’altro lato della medaglia: il rischio è quello di rinchiudersi nei preconcetti/scatole, in quelle regole che non danno spazio alla libera espressione…quindi mi raccomando: studiare sí, ma responsabilmente!
Se invece parliamo di uno studio della musica più “casalingo” sicuramente oggi il web è stracolmo di fonti interessanti da cui attingere (e purtroppo a volte in cui perdersi inutilmente);
Comunque FONDAMENTALE è l’ascolto. La vera grande fonte di ispirazione è andare continuamente alla scoperta di artisti e generi, sia quelli moderni che quelli d’altri tempi, dagli artisti che hanno fatto la storia a quelli che semplicemente s’incontrano facendo una passeggiata in città.

Immaginate un ipotetico videoclip di “Pollock”, che immagini scegliereste per accompagnare il pezzo?
Sicuramente delle immagini calzanti per il brano sarebbero quelle tratte dal film “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’Agosto” che sottolinea in maniera molto forte quanto, all’interno del rapporto tossico fra due persone, le fragilità dell’una possano condurla a credere che sia del tutto normale il comportamento nocivo dell’altra, come facesse parte del “normale” percorso amoroso.

E cosa c’entra Lucio Dalla con questo brano?
Dalla è uno dei nostri cantautori preferiti, non potevamo non citarlo in uno dei nostri testi, e quello di Pollock era perfetto!

E adesso come state?
Stupenda questa domanda, grazie per avercela posta! <3 Intanto siamo davvero superfelici dell'interesse che ha suscitato Pollock! Al momento siamo anche già proiettati verso il prossimo brano che uscirà presto, quindi ci sentiamo carichissimi!!!!

Un caro saluto a voi e a tutti i lettori

#FacceCaso

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