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FacceSapè: ecco la nostra intervista per il nuovo singolo di Pezzopane

FacceSapè: ecco la nostra intervista per il nuovo singolo di Pezzopane

Nuovo appuntamento con le nostre interviste musicali: oggi è Pezzopane a passare sotto le grinfie della nostra redazione per parlare del nuovo singolo

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Nuovo appuntamento con le nostre interviste musicali: oggi è Pezzopane a passare sotto le grinfie della nostra redazione per parlare del nuovo singolo.

É uscito sabato 19 novembre 2022 “Sale”, il nuovo singolo di Pezzopane. Un nuovo capitolo che nasce ancora una volta dalla collaborazione con Alti Records, etichetta indipendente di L’Aquila, un brano che racconta ciò che resta di una relazione al tramonto, nel momento in cui l’onda della passione si ritira dopo aver esaurito la sua carica travolgente. Una lucida presa di coscienza di quanto le distanze tra le persone, una volta scoperte, si facciano sempre più incolmabili. Un intimistico canto di solitudine sussurrato nella notte, quando il presente si scopre già passato.

Ne abbiamo parlato con lui, a partire dal suo percorso scolastico.

Questo è un sito dedicato agli studenti, quindi non possiamo che iniziare col chiederti qualcosa sul tuo percorso scolastico. Com’è andata?
È andata bene! Sono sempre stato uno studente modello, nel senso che a scuola ero molto carino. Poi da modello a monello è stato un attimo.

E che cosa ci puoi raccontare invece del rapporto che hai con lo studio della musica? Si può fare musica anche senza studiarla?
Sono cresciuto in una famiglia di musicisti ed è stato abbastanza normale ritrovarmi a suonare prima il pianoforte da autodidatta, poi la chitarra. Quando è nata la curiosità di sapere cosa stessi facendo ho cominciato a studiare quelle cose noiose tipo armonia e solfeggio senza che nessuno mi obbligasse a farlo, motivo per cui non ho mai smesso. Ho tanti amici che al contrario si sono ritrovati ad odiare la musica per colpa dei genitori che li costringevano a studiare lo strumento sin da piccoli.
Non credo sia necessario studiare per suonare, o almeno non nel senso accademico del termine. Basta saper ascoltare. Elvis Presley diceva sempre che conoscere la musica non fosse necessario per il mestiere che faceva, e chi sono io per dubitare delle parole del re del rock n roll?

Il tema della solitudine torna spesso nei tuoi pezzi. Pensi che sia un problema esistenziale o qualcosa che riguarda la nostra generazione?
Sono circondato da gente che ha paura di stare sola e non nascondo di aver vissuto momenti di solitudine drammatici in passato. Col tempo però ho imparato a convivere con me stesso e ora ci sto bene, mi piace e non mi annoio mai, tant’è vero che vivo da solo (in realtà con due gatti) e sono felice così.
Quindi non lo vedo come un problema!

E come è nato il brano “Sale”? Ti senti ancora come in quel periodo?
Sale è nata dopo l’ennesima storia d’amore andata male. Non ricordo quando l’ho scritta, ma ricordo bene le sensazioni che me l’hanno ispirata. Sensazioni che ricorrono spesso.

Programmi per il 2023?
Sicuramente uscirà il mio secondo disco, di cui ho già pubblicato alcuni singoli. Poi vorrei fare un tour degli stadi, tipo suonare in curva durante le partite di calcio tra primo e secondo tempo mentre la gente mangia un panino e beve caffè Borghetti.

#FacceCaso

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