Tempo di lettura: 3 Minuti

Ma quindi giovany, dopo 5 anni di scuola… come si sceglie l’Università?

Ma quindi giovany, dopo 5 anni di scuola… come si sceglie l’Università?

Gli strumenti migliori per scegliere il percorso universitario più adatto con qualche esempio super: la nostra ricetta post scuola! Per chi già si al

L’app di cannabis light Just Mary fa causa a Google
Manifesto: torna il festival dell’elettronica
Si (ri)comincia: ecco il nuovo giornale del Tasso!

Gli strumenti migliori per scegliere il percorso universitario più adatto con qualche esempio super: la nostra ricetta post scuola!

Per chi già si allena a cantare a squarciagola “Notte prima degli esami”, le ore interminabili passate a sfogliare il dizionario di latino o i pomeriggi infiniti alla ricerca disperata della soluzione di un problema di matematica stanno per finire. Sì, la scuola sta per finire…

Spesso, però, questa consapevolezza fa sorgere nelle menti un iperbolico dubbio cartesiano a prima vista insormontabile: cosa farò “da grande”?

Non è facile, effettivamente, capire, dopo anni passati a studiare una serie confusa di materie diverse, seppur con un qualche parziale indirizzamento disciplinare, in cosa specializzarsi e, con buona probabilità, a cosa rimanere attaccati per tutta la vita.

Almalaurea

Uno strumento che, con una buona dose di pazienza nel seguire le indicazioni di un’interfaccia web confusa, può essere d’aiuto è Almalaurea, consorzio che monitora le università italiane dalla metà degli anni ‘90. Navigando sul sito, infatti, è possibile seguire il percorso AlmaOrièntati (che fornisce quiz attitudinali e contatti con studenti dei vari corsi di laurea a cui si può essere interessati), approfondire i bisogni del mercato del lavoro attraverso la Piattaforma Competenze e Lavoro, ammirare le tantissime infografiche su facoltà, atenei e professioni d’interesse. Non basta certo passare un pomeriggio tra dati e domande esistenziali per decidere cosa fare della propria vita, ma, sicuramente, è un inizio.

Gli Open Day

Un’altra esperienza fondamentale, anche se, spesso, un po’ noiosa, sono gli Open Day: una volta scelta la città, la facoltà o i possibili atenei, non sarà difficile trovare, a partire dai mesi di febbraio-marzo decine di eventi di orientamento, in presenza od online, per conoscere professori, esami, carriere, studenti e l’ambiente universitario. Visitando i siti di Atenei e Dipartimenti il gioco è fatto: “save the date” e pronti a raccogliere quante più informazioni e suggestioni possibile.

Virtuosismi interessanti…

Infine, è bene citare qualche altra iniziativa particolarmente virtuosa (e utile), anche se non presente in tutti i percorsi d’orientamento in entrata delle nostre università. In alcuni casi, per esempio, si offrono colloqui o percorsi individuali con tutor pronti a rispondere a ogni possibile richiesta – o a fare le domande giuste che, spesso, sono altrettanto necessarie. Esempi virtuosi in questo senso sono l’Università di Bologna, l’Università di Parma, l’Università di Padova, ma anche l’Università Tor Vergata di Roma e l’Università di Genova (e forse anche la vostra università dei sogni: basta spulciare per bene il suo sito web!). In altri casi, è possibile partecipare a percorsi PCTO un po’ più articolati di un semplice open-day – ne è riprova il successo nell’hinterland romano del percorso Sophia Trova la tua Facoltà, ormai alla sesta edizione.

Insomma, scegliere non è facile, ma sicuramente gli strumenti a nostra disposizione, grazie anche al magico mondo del web, sono tantissimi. Ricordatevi, però, che il vostro futuro dipende da molto altro: non lasciate che il peso di questa decisione diventi la vostra spada di Damocle, il vostro punto d’arrivo lo raggiungerete passo dopo passo, non semplicemente acquistando un biglietto!

Di Costanza Pinna Berchet

#FacceCaso

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0