Tempo di lettura: 3 Minuti

Occhio alla spesa: tasse e contributi scolastici

Occhio alla spesa: tasse e contributi scolastici

Tasse statali obbligatorie e contributi scolastici al momento dell’iscrizione alla scuola superiore senza sapere il perché? Proviamo a vederci chiaro

LUISS Contest: niente curriculum per un tirocinio
Governo X Insegnanti: 15.000 nuovi posti entro il 2026
I genitori puliscono il giardino della scuola e Ama gli chiede i soldi

Tasse statali obbligatorie e contributi scolastici al momento dell’iscrizione alla scuola superiore senza sapere il perché? Proviamo a vederci chiaro insieme.

 

Quando si frequenta la scuola secondaria di secondo grado, ci si trova davanti a un gran numero di bollettini e tasse da pagare la maggior parte delle volte senza sapere il perché. 

Un motivo però c’è e oggi proveremo a spiegarvelo nel dettaglio #FacceCaso. Il riferimento è il Decreto legislativo 16 Aprile 1994, n. 297, art. 200 che prevede quattro tipologie di tasse:

  1. La cosiddetta “Tassa di iscrizione”, la regina delle tasse, quella che più o meno conosciamo tutti. Quello che spesso e volentieri non si sa però, è che questo tipo di tassa non è rateizzabile ed è devoluta integralmente all’Erario. L’importo è di 6,04 euro.
  2. La “Tassa di frequenza”, decisamente meno famosa della precedente che deve essere pagata ogni anno per intero, anche se in corso d’opera l’alunno dovesse decidere di ritirarsi o fosse costretto ad interrompere la frequenza. L’importo in questo caso è di 15,13 euro.
  3. “Tasse d’esame”, questo tipo di tassa interessa solo i ragazzi che si troveranno ad affrontare l’esame di maturità ed ha un costo di 12,09 euro.
  4. Per concludere, quando avrete raggiunto il tanto agognato traguardo ed avrete in mano quel pezzo di carta chiamato diploma, potrete definitivamente congedarvi da scuola pagando 15,13 euro.

Nel caso in cui foste particolarmente bravi a scuola, per motivi economici o per appartenenza a speciali categorie di beneficiari si può essere esonerati dal pagamento delle sopracitate tasse scolastiche.

Alle tasse statali obbligatorie, la scuola può chiedere, senza alcun obbligo, un contributo per finanziare attività e iniziative finalizzate all’ampliamento dell’offerta formativa o il pagamento di contributi scolastici obbligatori che riguardano rimborsi delle spese sostenute per conto delle famiglie.

Ci auguriamo di esservi stati d’aiuto e mi raccomando la prossima volta occhio alla spesa!

Di Francesca Romana Veriani

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0