Storia di una pallina bianca che sconvolse l’equilibrio del mondo

Storia di una pallina bianca che sconvolse l’equilibrio del mondo

L’incontro di ping-pong tra USA e Cina in occasione dei Mondiali del ’71 ha riaperto il dialogo tra i due Paesi dopo anni e anni di interminabili sile

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L’incontro di ping-pong tra USA e Cina in occasione dei Mondiali del ’71 ha riaperto il dialogo tra i due Paesi dopo anni e anni di interminabili silenzi. Chi l’avrebbe mai detto che una piccola e irrilevante pallina avrebbe alterato gli equilibri di una “palla” grande quanto il mondo?

“Qualcuno disse che la pace del mondo era nelle nostre mani, ma io giocavo solo a ping-pong” afferma Forrest Gump all’interno del capolavoro di Winston Groom.

La sua ingenua affermazione, riassume una vicenda storica che ha dell’incredibile. Nel libro Forrest, che si scopre prodigio del ping-pong in Vietnam, riceve la convocazione per la celebre spedizione della nazionale statunitense in Cina; spedizione realmente avvenuta il 10 aprile 1971 e a cui presero parte Glenn Cowan e compagni. Alle soglie di quell’anno, il solo ingresso di un cittadino statunitense in territorio cinese sembrava inimmaginabile e ci restò fino ai Mondiali di Nagoya 1971, occasione in cui il diciannovenne corsair Glenn Cowan si scontrò sul campo con il tre volte campione mondiale Zhuang Zedong.

Gli Stati Uniti sconfitti al primo turno da Honk Hong e Corea del Sud, chiusero al 28° posto della classifica generale. Glenn si trattenne all’Aichi Prefectural Gymnasium più del dovuto e venne lasciato a piedi dalla nazionale statunitense. A soccorrerlo, il pullman privato della nazionale cinese.
In quell’occasione, contro ogni aspettativa, Zhuang Zedong regalò lui una stampa serigrafia dei Monti Huangshan, dono che l’americano contraccambiò solo il giorno successivo con una t-shirt su cui campeggiavano simbolo della pace e le parole di Let it be. Lo scambio venne immortalato con una fotografia che fece subito il giro del mondo, fino ad arrivare davanti agli occhi di Mao Tse-KungQuale occasione migliore per mettere fine al silenzio e riallacciare i rapporti diplomatici con gli Stati Uniti? Fu così che per volere di Mao, la squadra di ping-pong statunitense venne invitata in Cina per una serie di incontri dimostrativi. Invito ricambiato dagli Stati Uniti dal 21 al 28 febbraio dell’anno successivo, in quella che fu battezzata dallo stesso presidente Nixon “la settimana che ha cambiato il mondo” e che di fatto sancì definitivamente la normalizzazione delle relazioni tra i due Pesi. La Storia ci ha insegnato che a volte lo sport è anche questo. Chi l’avrebbe mai detto che una piccola e irrilevante pallina avrebbe alterato gli equilibri di una “palla” grande quanto il mondo? #FacceCaso

Di Francesca Romana Veriani

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