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Pensare, progettare, realizzare: il concetto di essere ‘Smart Thinker’

Samsung e LAGO si impegnano per diffondere il verbo digitale nelle scuole per creare ambienti educativi sempre più flessibili e a misura di studente.

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Samsung e LAGO si impegnano per diffondere il verbo digitale nelle scuole per creare ambienti educativi sempre più flessibili e a misura di studente.

Di Giulia Pezzullo

Capita molto frequentemente di sentire notizie relative alle pessime condizioni delle aule scolastiche in Italia, i luoghi in cui i ragazzi passano gran parte del loro tempo in una fase estremamente delicata della vita. È facile convincersi, quindi, del fatto che essere coinvolti nel processo di apprendimento in un ambiente confortevole e a misura di studente sia una vittoria per tutto il Paese.

Questo è il concetto base da cui Samsung e LAGO (azienda italiana nel settore del design d’interni) hanno sviluppato un interessante progetto che congiunge tecnologia, progettazione e istituti scolastici. Si tratta di “Samsung Smart Thinking”, un’iniziativa che si nutre delle competenze di specialisti nel campo del coding e del design thinking. Sembrano due parolacce, in realtà sono due temi molto attuali che scavano nelle attitudini al problem solving, alla collaborazione in working team e al decision making. Il contest punta infatti allo sviluppo nei ragazzi delle capacità di creare qualcosa dalla risoluzione di problematiche e traendo forza dalla progettazione digitale e dall’aiuto dalle ‘macchine tuttofare’ del terzo millennio, i computer. Samsung ha coinvolto più di 10mila docenti tra tutti i plessi scolastici italiani (primarie, secondarie di primo grado e di secondo grado) informandoli sulle potenzialità del progetto e sui benefici che ne trarrebbero i ragazzi in vista del loro ingresso nel mondo che li porterà inevitabilmente al confronto diretto con i loro colleghi stranieri. Si parla di oltre 1700 classi candidate, per un totale che supera i 40mila studenti pronti a realizzare un progetto in grado di migliorare l’ambiente scolastico in cui vivere. La richiesta è quella di inviare un elaborato valido entro il 1 giugno 2016 presso la sede di Milano del Centro Cooperativo Smart Thinking; in seguito, una giura qualificata sceglierà la proposta migliore per ogni plesso, per un totale di tre, secondo i criteri di fattibilità di realizzazione, creatività e pertinenza all’ambito scolastico. I ragazzi avranno quindi la possibilità di vedere sviluppato il loro progetto poiché, nel percorso del contest, saranno affiancati da uno Smart Team di specialisti che spiegherà loro come usare al meglio il materiale didattico in dotazione e li affiancherà passo dopo passo al fine di creare un progetto di qualità.

“La società si gioca il futuro sui giovani” dice Daniele Lago, Amministratore Delegato e Head of Design di LAGO, che poi aggiunge: “Crediamo fortemente che un ambiente di qualità possa influenzare l’educazione”. Supporta questa linea guida anche Mario Levratto, Head of Marketing & External Relations per Samsung Italia affermando: “Ci stiamo impegnando a fondo per promuovere in Italia iniziative che sostengano in modo concreto l’evoluzione dell’apprendimento in chiave digitale allineando così i percorsi di studio alle competenze richieste dal mercato. Smart Thinking rientra proprio all’interno di questa strategia, condivisa anche dal MIUR, proponendosi di stimolare i nostri ragazzi a sviluppare attitudini al problem solving e al pensiero creativo”.

È fiduciosa questa visione del mondo tecnologico in sinergia con la realtà scolastica in quanto le nuove generazioni nascono in un bacino di cultura digitale a cui non possono ormai essere sottratte in alcun modo. In questo non c’è la volontà di sostituire la tradizionale modalità di insegnamento con libri e lavagna, bensì si vuole tentare di creare una connessione forte con il progresso e con gli aspetti positivi dello sviluppo tecnologico in funzione del miglioramento della vita. I ragazzi sentono il bisogno di essere protagonisti della loro realtà già da piccoli e aiutarli in questo percorso anche tra i banchi di scuola, rendendoli indispensabili nel processo educativo, può essere uno splendido modo per rilanciare le attività educative italiane.

Di Giulia Pezzullo

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