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Disoccupazione? No grazie! La soglia del dolore non è mai stata così vicina

La disoccupazione sembra essere una causa da non sottovalutare per gli incredibili danni fisici che può comportare: leggende metropolitane e falsi mit

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La disoccupazione sembra essere una causa da non sottovalutare per gli incredibili danni fisici che può comportare: leggende metropolitane e falsi miti o pura realtà? Secondo una recente ricerca scientifica è tutto vero.

Di Carolina Saputo

Disoccupazione è troppo spesso sinonimo di alienazione da se stessi e dalle relazioni con gli altri, stress e incapacità di realizzare le proprie aspirazioni in una società che pretende sempre di più dalle singole persone. È possibile quindi che ci siano delle particolari dinamiche di causa-effetto correlate alla disoccupazione? Secondo i ricercatori dell’University of Virginia, che hanno avviato la sperimentazione dopo aver associato l’aumento della disoccupazione alla maggiore insicurezza economica e all’aumento del consumo di antidolorifici, assolutamente .

Il ragionamento alla base della ricerca è semplice: a quanto pare maggiori difficoltà economiche ridurrebbero la soglia di sopportazione del dolore delle persone; per avvalorare la propria tesi, i ricercatori hanno condotto diversi esperimenti, di cui uno in particolare risulta essere unico nel suo genere.

In questa sperimentazione infatti hanno preso parte attiva ai fini della dimostrazione pratica diversi studenti, a cui prima di cominciare è stato spiegato come la posizione dell’ateneo nella classifica del ranking internazionale fosse fondamentale per avere in futuro un reddito alto. Successivamente gli studenti vengono divisi in due gruppi: al primo viene riferito che la posizione dell’università si trova molto in alto (e quindi con reale possibilità di guadagnare tanto in futuro), al secondo che si trova molto in basso. Come pensi che sia finita? Dopo aver introdotto una mano nell’acqua fredda, gli studenti con la convinzione di un reddito più alto sono in grado di sostenere il dolore più a lungo. “Il dolore più acuto è quello di riconoscere noi stessi come l’unica causa di tutti i nostri mali”, in definitiva, non buttiamoci giù.

Di Carolina Saputo

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