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Lavoro, i giovani si buttano sul vino

Lavoro, i giovani si buttano sul vino

Il trend è sempre più diffuso in Italia. I giovani cercano sbocchi lavorativi nell'agricoltura. Si registra un vero boom in tema vino. In Italia la s

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Il trend è sempre più diffuso in Italia. I giovani cercano sbocchi lavorativi nell’agricoltura. Si registra un vero boom in tema vino.

In Italia la situazione della disoccupazione giovanile è uno dei problemi sociali più sentiti. Purtroppo una soluzione concreta non sembra prossima all’attuazione. Un aiuto “dall’alto”, cioè dalle istituzioni, in questo momento è più un’utopia che un’ipotesi. Quindi a molti non resta che rimboccarsi le maniche e darsi da fare in prima persona per inventarsi qualcosa. E tra le iniziative maggiormente intraprese dai giovani italiani per costruirsi un futuro c’è il ritorno alla terra. L’agricoltura è infatti il settore lavorativo che ha registrato il maggior incremento di impiegati under 25 negli ultimi anni. Per non parlare del vino…

Molti nutrono per il lavoro nei campi una vera passione. Magari derivata da esperienze vissute durante l’infanzia nella campagna dai nonni. Oppure scaturita dal semplice “pollice verde” e dall’amore per la natura. Così lavorare nel settore primario diventa per loro anche un modo per portare avanti e coltivare (giustappunto) i propri interessi. Altri invece la vivono come un’opportunità, al pari di altre, che potrebbe rivelarsi fruttuosa per l’avvenire. Fatto sta che il fenomeno del ritorno dei giovani alla terra è particolarmente dinamico.

Prima i ragazzi che inseguivano i proprio sogni si sentivano ripetere dalle famiglie “Io ti manderei a zappare la terra! altro che…“. Ora un’esortazione del genere assume tutto un’altro sapore. “Eh, quasi quasi ci faccio un pensierino” risponderebbero molti. In particolare, è il settore della viticultura che ha visto il maggior incremento negli ultimi 12 mesi. Ben il 38% in più di nuovi lavoratori e giovani imprenditori.

I dati sono forniti dalla Coldiretti. I numeri parlano di una diffusione del fenomeno il tutto il paese senza particolari differenze tra nord e sud. Tutto ciò è anche dovuto agli effetti, ormai entrati a regime stabile, della legge di orientamento per l’agricoltura (228/2001). Fortemente sostenuta a suo tempo dalla stessa Coldiretti, essa ha rivoluzionato il lavoro nelle campagne allargando i confini dell’imprenditorialità agricola e aprendo a nuove opportunità di lavoro.

La rivoluzione industriale ha caratterizzato l’età contemporanea. Ora va a finire che il terzo millennio sarà improntato sul principio diametralmente opposto del ritorno all’aratro. Ironie dell’evoluzione sociale.

#FacceCaso

Di Tommaso Fefè

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