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Sei ubriaco? Twitter lo sa e salverà la tua reputazione social

Il cinguettio più popolare al mondo ha avviato una sperimentazione innovativa per comprendere se l’utente stia digitando un post da ubriaco o sobrio.

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Il cinguettio più popolare al mondo ha avviato una sperimentazione innovativa per comprendere se l’utente stia digitando un post da ubriaco o sobrio.

Di Umberto Scifoni

Scrivere un messaggio su Whatsapp, un post su Facebook o un cinguettio su Twitter da sbronzi, è da anni il modo più semplice per finire nell’imbarazzo più totale e, a volte, avere problemi seri con persone intime.

Non parlo solo di quel messaggio troppo spinto e “sincero” inviato ad una ragazza o, si salvi chi può, una ex; in condizioni da stato d’ebrezza accade anche di scrivere commenti e opinioni alquanto fuori luogo, che una volta pubblicati sui nostri social network, tirano fuori un bel polverone di critica.

A questo proposito, Twitter sembra voler porre un serio rimedio a questo delicato problema: il tutto grazie a un algoritmo sviluppato nell’università di Rochester, New York (da dove partirà la sperimentazione), che riuscirà a comprendere se chi scrive è ubriaco o sobrio. Vi starete chiedendo come sia possibile questo miracolo, beh è il frutto di un lungo studio sui tweet degli utenti nel corso degli anni: è stata compiuta un’analisi su 11mila post tra il 2013 e il 2014, e un magico software è riuscito a fare una distinzione tra quelli scritti da alticci e quali non, riferendosi anche alle zone geolocalizzate dove si trovassero locali o feste.

Grazie a questo lavoro di “spionaggio”, molto presto potremmo salvare la nostra dignità, che si sa, dopo qualche birra non è mai così al sicuro!

Di Umberto Scifoni

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