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La pagella: il documento più temuto della storia

Da Garibaldi a Mussolini passando per Einstein ed Hitler. Alcuni grandi della storia hanno avuto problemi con la pagella. Anche tu fai parte dei "geni

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Da Garibaldi a Mussolini passando per Einstein ed Hitler. Alcuni grandi della storia hanno avuto problemi con la pagella. Anche tu fai parte dei “geni incompresi”?

Giugno è ormai alle porte e con lui si sa, il giorno in cui verranno consegnate le pagelle. Quanti di voi temono (od hanno temuto) il fatidico giorno del giudizio universale? Se siete in molti non disperate, la storia insegna che è tutto normale.

La pagella, dal latino pagina ovvero “facciata scritta di libro o quaderno”, letteralmente “colonna di scrittura” fu inventata nel 1783 dall’imperatore d’Austria Giuseppe II e fece per la prima volta il suo debutto in Italia circa un secolo dopo. Fu l’epoca fascista ed in particolare il regio decreto del 20 giugno 1926 a sancirne definitivamente l’importanza tanto da venir ufficialmente introdotta in tutte le scuole italiane e adottata come modello unico. Ogni famiglia era obbligata ad acquistarla dal tabaccaio al costo di 5 lire (4 euro odierni).

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Rilevante fu il suo ruolo politico in quanto strumento di propaganda: venne sfruttata dal fascismo per veicolare la sua idea di gioventù istruita e formata per una società sempre più militarizzata.

A questo proposito lo sapevate che Benito Mussolini fu retrocesso dalla quarta alla seconda (studiava dai Salesiani) per aver ferito un compagno con un coltello? O che Adolf Hitler nel 1904 e 1905 dovette affrontare gli esami di riparazione mentre il suo comportamento gli costò l’esclusione dalla prestigiosa scuola Linz? Regimi totalitari a parte, questi non sono gli unici esami di personaggi storici che hanno avuto problemi con la scuola.

Di grande rilievo l’esperienza di Giuseppe Garibaldi che confessò di essere portato “più al divertimento che allo studio” o Albert Einstein, bocciato agli esami di ammissione e costretto a riparare in tutte le materie tranne matematica e fisica al contrario di quel che si dice in giro.

Se posso darvi un consiglio, davanti a una pagella non proprio entusiasmante, quest’estate giocatevi la carta del “genio incompreso”, magari funziona! #FacceCaso

Di Francesca Romana Veriani

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