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#Unavitadasocial: quando è WhatsApp ad organizzare una truffa

#Unavitadasocial: quando è WhatsApp ad organizzare una truffa

Messaggi su WhatsApp che millantano una pioggia di regali, dagli iphone 6S tramite estrazione su Amazon ai buoni regalo di note catene d’abbigliamento

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Messaggi su WhatsApp che millantano una pioggia di regali, dagli iphone 6S tramite estrazione su Amazon ai buoni regalo di note catene d’abbigliamento tramite compilazione di un questionario; non è oro quel che luccica (ovviamente) , solo l’ennesima truffa per rubare milioni di dati.

Di Carolina Saputo

Sarebbe bellissimo poter credere di vincere sul serio un iPhone 6S nuovo di zecca tramite una semplice estrazione, o godersi un buono spesa facendo shopping nel negozio di abbigliamento preferito solamente compilando un breve questionario, ma purtroppo al giorno d’oggi non è così: benvenuti nell’era delle truffe social, dove la privacy sembra non essere più un diritto e basta illudersi un secondo per ritrovarsi con i dati personali rubati e senza nessun premio da ricevere.

D’altro canto la Polizia di Stato e il Ministero dell’Istruzione non hanno intenzione di starsene con le mani in mano e nella lotta spietata ai continui inganni architettati su WhatsApp ci mettono letteralmente “anima e cuore”; esiste infatti una campagna educativa su Facebook il cui account prende il nome di “Una vita da social” la quale denuncia immediatamente le catene di messaggi ormai virali che stanno facendo il giro dell’Italia in pochi giorni, costringendo le ignare vittime ad abbonamenti a dir poco inutili e dispendiosi (come il noto inganno della casa d’abbigliamento Zara) o alla navigazione su link decisamente pericolosi, proprio come l’ultima truffa che mette in palio 300 iPhone, oltre alla violazione dei dati personali, ma questo è scontato. Sembra proprio il caso di dirlo, oltre il danno anche la beffa. In tutto questo perverso meccanismo di manipolazione del prossimo, l’Associazione dei fornitori di servizi e contenuti (AssoCSP) si dissocia completamente, definendo queste a dir poco machiavelliche macchinazioni come delle pratiche altamente scorrette nei confronti del povero utente di turno che, attirato dalla promessa di premi interessanti, viene biecamente raggirato, inoltrando poi il messaggio ad altri 10 contatti della rubrica e dando vita in questo modo ad una vera e propria catena della truffa.

Attento al prossimo messaggio che ricevi, perché potrebbe non essere chi tu credi che sia.

Di Carolina Saputo

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