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Adolescenza senza freni

Adolescenza senza freni

Un video a luci rosse condiviso su Snapchat fa scalpore in Florida. Di Ludovica Gentili Scaltrezza, precocità, trasgressione ma sopratutto voyeurismo,

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Un video a luci rosse condiviso su Snapchat fa scalpore in Florida.

Di Ludovica Gentili

Scaltrezza, precocità, trasgressione ma sopratutto voyeurismo, questi gli elementi che caratterizzano l’evento che sta facendo parlare di sé in questi giorni, legato ad un video condiviso sul social network Snapchat che ritrae una ragazza di appena 15 anni fare sesso con 25 membri di una squadra di calcio nei bagni della scuola.

Il palcoscenico di questa agghiacciante vicenda sarebbe l’istituto South Fort Myers High School di Lee County in Florida.
Un video della durata di dieci secondi, come la regola di Snapchat prevede, postato da uno dei partecipanti dell’atto estremo compiuto, che ha fatto il giro dell’istituto lasciando sconvolti letteralmente gli spettatori. Una vicenda che porta come sempre a tante riflessioni, le solite che ci rendono coscienti di quanto la società in qualunque luogo del mondo sia così insana e caratterizzata da eventi che ne manifestano il disagio.

È stata così aperta un’inchiesta dai dirigenti scolastici per far luce sulle abitudini scolastiche dei ragazzi iscritti, ma dal canto suo l’Istituto si difende sostenendo di non poter tenere sotto controllo ogni singolo comportamento degli studenti, confidando nel loro buon senso e nella loro educazione, anche sessuale. E pensare che qualche tempo fa avevamo sottolineato l’ascesa di Snapchat nel mondo dei video

Non è certo il primo caso a cui assistiamo di comportamenti squilibrati che vedono come protagonista ragazzi e sesso, solo non è pensabile immaginare che ancora oggi ci siano atteggiamenti così superficiali e poco responsabili da parte di giovani con famiglie alle spalle.
Sarà colpa di questi nuovi mezzi di comunicazione che si aggiornano alla velocità della luce e propongono vari tipi di mezzi di condivisione, o la solita storia di ragazzi figli di una società malata?

Riflettete gente, riflettete!

Di Ludovica Gentili

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