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Microplastiche e altre micronotizie al TG USA 2.0

Microplastiche e altre micronotizie al TG USA 2.0

In quest'edizione parliamo di microplastiche, di un innovativo strumento anti-Covid e di un rapporto che non farà felice la Hollywood femminile. Arch

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In quest’edizione parliamo di microplastiche, di un innovativo strumento anti-Covid e di un rapporto che non farà felice la Hollywood femminile.

Archiviato un 2020 difficile, continua a combattere contro il Coronavirus e ad indebolirlo con le sue bombe (ogni settimana una nuova Covid News nel box a metà articolo). È il TG USA 2.0 ladies and gentlemen, siete carichi per questa nuova edizione? Allora daje; anzi, C’MON!

Microplastiche, microplastiche ovunque

Lo dimostra uno studio congiunto pubblicato su PNAS dalla Utah State University e dalla Cornell University. I gruppi di ricerca dei due atenei hanno preso in considerazione i dati sui frammenti di plastica presenti nell’atmosfera degli Stati Uniti occidentali tra il 2017 e il 2019 e hanno realizzato che ogni anno nell’area in questione si depositavano circa 22.000 tonnellate di microplastiche, che provenivano dalla maggior parte dai freni e dai pneumatici delle automobili della zona.

Curiosità della settimana: la più piccola università di tutto il Massachussets è la Conway School of Landscape Design di Northampton, che conta appena 19 iscritti.

L’aria è Covid-free a Baltimora

La University of Maryland ha infatti cominciato ad utilizzare all’interno del suo campus il BioFlash Biological Identifier, un apparecchio creato dalla Smiths Detection allo scopo di rilevare la presenza del Covid-19 nell’aria. Lo strumento sfrutta tecnologie sensibili di rilevamento rapido per catturare e analizzare campioni d’aria e stando ad un test effettuato nello spogliatoio dell’ateneo del Maryland funziona anche piuttosto bene.

Si è laureato a…New York. Stiamo parlando dell’attrice Kristen Bell, che ha conseguito una laurea in Teatro Musicale presso la New York University nel 2001.

Non è un cinema per donne

Lo afferma un rapporto della San Diego State University redatto dalla direttrice del Center For The Study Of Women in Television and Film Martha Lauzen e diffuso da deadline.com. Gli studi della Lauzen hanno messo in luce come la percentuale di lungometraggi con protagoniste femminili sia sceso dal 40% del 2019 al 29% del 2020, la medesima percentuale riscontrata precedentemente alla nascita del movimento #MeToo. Il dato tende inoltre a calare ulteriormente con l’aumentare dell’età.

Per questa settimana è tutto cari lettori. Il TG USA 2.0 saluta, ringrazia e augura una buona giornata a voi e ai vostri congiunti. Inoltre vi invita to be careful (de ‘sti tempi più del solito) o, se preferite, a FacceCaso.

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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