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Prato, violenze sessuali su minori

Arrestato con l'accusa di aver abusato di 7 giovani ragazze. Di Stefano Di Foggia Una storia inquietante quella venuta alla luce ieri mattina. La Poli

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Arrestato con l’accusa di aver abusato di 7 giovani ragazze.

Di Stefano Di Foggia

Una storia inquietante quella venuta alla luce ieri mattina.

La Polizia di Stato di Prato ha arrestato un uomo accusato di essere responsabile di aggressioni sessuali a danno di bambine e ragazze tra i 10 e i 14 anni.

Stando a quanto ricostruito, i fatti sarebbero sette compiuti tra il 2012 e oggi. Le vittime venivano avvicinate per strada o nei pressi di casa e con una scusa venivano portate in luoghi appartati, dove subivano gli abusi dell’uomo.
L’uomo ha detto agli agenti di essere estraneo ai fatti.

Le vittime, chiamate “supereroine” da Francesco Nannucci, capo della squadra mobile, si sono presentate in questura con i genitori a qualche giorno dal fatto e l’ultima a distanza di poche ore. Proprio grazie a quest’ultima denuncia è stato possibile recuperare tutte le immagini registrate dalle telecamere della zona. Gli inquirenti hanno analizzato il materiale e l’attenzione si è focalizzata in particolare su di un uomo ripreso mentre salutava una persona nota alle forze dell’ordine. Da qui poi è stato possibile risalire all’identità del presunto aggressore.

L’uomo ha 42 anni, è fidanzato e vive da solo. Nella sua abitazione sono stati sequestrati cellulari e computer. La domanda alla quale stanno cercando di rispondere gli inquirenti è come abbia fatto a sfuggire per così tanto tempo alla giustizia. Il capo della squadra mobile ha spiegato: “Riteniamo che entrasse in azione nelle vicinanze dei cantieri nei quali lavorava e per questo faremo una ricognizione della sua attività negli ultimi anni. Probabilmente si attivava durante le pause pranzo alle scuole e sceglieva la ragazzina da avvicinare”.

Tre delle sette vittime hanno già riconosciuto in foto il loro aggressore che ora rischia tra i 12 e i 15 anni di carcere.

L’uomo verrà sentito dal giudice entro mercoledì.
“In questa indagine ci abbiamo messo il cuore. C’è stato un coinvolgimento emotivo mio e dei miei uomini. Ringrazio le vittime che hanno denunciato, ragazze forti e brave che sono di esempio per tutti”.

Di Stefano Di Foggia

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