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Arrestati due medici a Roma

I due, che lavorano al Sant'eugenio, sarebbero accusati dalla Procura di truffa aggravata. Sono da venerdì agli arresti domiciliari un primario dell’O

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I due, che lavorano al Sant’eugenio, sarebbero accusati dalla Procura di truffa aggravata.

Sono da venerdì agli arresti domiciliari un primario dell’Ospedale Sant’Eugenio di Roma e un suo subalterno. Secondo la Procura, il primario della UOC Centro ustioni e chirurgia plastica e l’altro medico avrebbero “tratto in errore i responsabili dell’ufficio del personale dell’Ospedale Sant’Eugenio sul numero delle ore di lavoro effettivamente svolte, così procurandosi un ingiusto profitto consistito nella retribuzione per le ore di servizio non svolte ma falsamente attestate e quindi non dovute”.

I due medici vengono inoltre accusati di aver utilizzato le sale operatorie per scopi personali, operando pazienti che non erano in lista d’attesa. Si legge sul comunicato della Procura che “avendo la disponibilità della sala operatoria piccola del Reparto di Chirurgia Plastica, se ne approfittavano utilizzando i locali, le apparecchiature e il personale Asl, per effettuare un intervento non presente nelle liste di prenotazione, senza espletare al procedura amministrativa richiesta, per l’esecuzione dell’intervento in regime di convenzione”.

Restano da effettuare ulteriori indagini ma il quadro sembra comunque molto chiaro, con truffa aggravata, abuso d’ufficio e falso ideologico a pesare sulle teste dei due.

Di Giulio Rinaldi

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