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Cannabis legale? Per la prima volta proposta in Parlamento

Cannabis legale? Per la prima volta proposta in Parlamento

Già da tempo il dibattito sulla legalizzazione latitava nelle retrovie del Parlamento: ora, il “testo Giachetti” ufficializza la proposta di legge. Di

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Già da tempo il dibattito sulla legalizzazione latitava nelle retrovie del Parlamento: ora, il “testo Giachetti” ufficializza la proposta di legge.

Di Silvia Carletti

“Liberalizzare le droghe per combattere i traffici clandestini è da dilettanti della criminologia” aveva detto nel ’89 Paolo Borsellino durante un incontro pubblico, interrogato da una giovane studentessa. Chissà se visto quanto è cresciuto il traffico negli ultimi anni avrebbe ancora oggi risposto così.

Attualmente quattro milioni di italiani tra consumatori puntuali e saltuari usufruiscono di cannabinoidi, alimentando un mercato criminale che si è ingigantito e annidato nelle radici della società.

La proposta di una legge per intervenire su questa situazione “parallela” arriva dal leader del Partito Democratico Roberto Giachetti, che il 25 Luglio farà passare sotto esame in aula il suo testo sulla legalizzazione parziale: sì alla marijuana, ma con uso limitato da parametri individuali ben precisi.

Sì, anche alla coltivazione indipendente, fino a cinque piantine da tenere in casa senza dover chiedere autorizzazioni, più la possibilità di “associarsi” per una coltivazione collettiva.

In casa si potranno tenere massimo 15 grammi mentre al di fuori se ne potranno portare 5, seppure “legalizzazione parziale” risulta una semplice rivoluzione dei criteri di legge attualmente in vigore. Ci sono però tante menti da convincere in Parlamento (il Paese invece sembra essere prettamente favorevole alla novità), soprattutto coloro che guardano oltre le motivazioni immediate legate al mercato illegale, che comunque continuerebbe ad esistere clandestinamente e parallelamente per lo spaccio ai minorenni.

Pur legalizzando le droghe leggere, tutto il loro mercato conoscerebbe un incremento, forze accresciuto proprio per la necessità di sintetizzare nuove sostanze e creare nuova concorrenza con la legalità. Per l’alcool e il fumo di sigaretta il passo è già avvenuto, mentre la cannabis vede ancora molte opposizioni dettati da i pro e i contro che queste scelta comprometterebbe.

Intanto, le statistiche parlano del 73% di cittadini d’accordo con la legge che farebbe avvenire il cambiamento radicale, non sappiamo se in meglio o in peggio, del sistema attuale.

Di Silvia Carletti

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