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Giovani poveri di tutto il mondo unitevi!

Giovani poveri di tutto il mondo unitevi!

In tutto il mondo ci sono 500 milioni di ragazzi che vivono con meno di 2 dollari al giorno: correva l'anno 2016. I giovani non sono giovani in tutto

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In tutto il mondo ci sono 500 milioni di ragazzi che vivono con meno di 2 dollari al giorno: correva l’anno 2016.

I giovani non sono giovani in tutto il mondo.
È stata questa l’amara verità ricordata ieri in occasione dell’International Youth Day, celebrato a Montreal.

A gran voce è stato fatto un appello ai leader internazionali, affinché “l’estrema diseguaglianza economica e sociale non schiacci le nuove generazioni”.
Non è un bello slogan, ma la richiesta di rendere veramente libero l’accesso all’istruzione, la sanità e il lavoro: nel mondo 126 milioni di ragazzi sono del tutto analfabeti, in alcuni paesi, per una ragazza, “è più probabile morire di parto che finire gli studi”.

Se tutto questo può avvenire in circostanze estreme e nei paesi più in difficoltà, siamo tutti accomunati, universalmente parlando, dal caro prezzo che paghiamo per questa terribile crisi: il 43% della forza lavoro giovanile globale o è disoccupata o è sottoposta a retribuzioni inadeguate.
Anche noi, in Italia, nel nostro piccolo non scherziamo: la disoccupazione giovanile si è ormai attestata al 36,5%, secondo i dati diffusi dall’Istat.

In nessuna altra epoca storica era mai stata registrata una tale presenza giovanile: siamo una tribù immensa che conta 1,8 miliardi di persone tra i 10 e i 24 anni!
Il caro Stivale davvero non contribuisce in tal senso: noi italiani siamo sempre più longevi, ma meno giovani, con il nostro 20,3% della popolazioni con oltre 65 anni.

Il dato davvero importante però resta che

di tutti questi ragazzi, 500 milioni, tra i 15 e i 24, hanno meno di 2 dollari al giorno per sopravvivere.

Un Happy Meal costa 4 euro e qui di “happy” non c’è niente e “vivere” è un termine inadatto.
Tra il 2013 e il 2014 c’è stato un aumento del 50% nel numero dei governi che hanno adottato piani nazionali e politiche giovanili: ci auguriamo davvero che riescano a far qualcosa!

Per diffondere tutti questi dati è stata avviata una campagna, “Sfida l’ingiustizia”, promossa dalla Oxfam, un movimento di persone che lavorano insieme contro la povertà. Elisa Bacciotti, Direttrice Oxfam Italia, ha chiesto di mettere i giovani nella condizione di essere “i veri attori del futuro, il motore di un cambiamento”.

La Oxfam non sembra però essere solo parole e applausi, che non mancano mai quando qualcuno da vita al binomio “giovani e futuro”.

Subito dopo questo incontro, infatti, è stato organizzato il “Youth Summit on Inequality”, primo progetto concreto in cui saranno dei ragazzi, volontari dell’organizzazione, che andranno per il mondo a cercare soluzioni insieme ad altri giovani, poi raccolte in un vero e proprio Manifesto.

Se solo valesse davvero “la regola della maggioranza” come un tempo, noi quasi due miliardi di “giovincelli”, saremmo capaci di creare un mondo diverso, migliore!

Di Irene Tinero

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