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Roma, altro fallimento: la burocrazia blocca Dinner in the Sky

Roma, altro fallimento: la burocrazia blocca Dinner in the Sky

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La capitale, sempre più inghiottita dai suoi problemi, arranca di fronte a qualsiasi evento di respiro internazionale. Questa volta a farne le spese il tour di cene sospese, forse rinviato a Maggio.

Da 10 anni Dits Europe organizza cene volanti, ossia su una piattaforma sospesa a 50 metri d’altezza. I migliori chef del mondo si sono esaltati su questo palcoscenico nelle migliori città del mondo, regalando uno spettacolo indescrivibile ai fortunati partecipanti. Per la prima volta arrivava a Roma, pronta ad accogliere per una settimana questo “show” culinario.

Come vi avevamo raccontato Dinner in the Sky era in programma dal 15 settembre per due settimane, ma a tre giorni dal via qualcosa è andato storto: le lentezze burocratiche del comune non hanno recepito in tempo le normative europee che permettono a tale manifestazione di svolgersi, causando un ritardo a data da definirsi.
Forse il tutto si potrà svolgere per Maggio 2017, ma una capacità amministrativa così mediocre non ha lasciato indifferenti gli organizzatori.

Michele Ruschioni, responsabile comunicazione di questa tappa romana, ha così commentato: “Dinner in the Sky non è alla prima esperienza in Italia. In passato per Bologna, Venezia e Milano non si era presentato nessun problema. Ed è comprensibile lo stupore di una realtà imprenditoriale internazionale, che posta di fronte a uno stop burocratico difficile da comprendere anche per noi che con l’amministrazione farraginosa di Roma conviviamo ogni giorno proprio non riesce a spiegarsi perché la nostra città sia diversa da Milano o Venezia”.

Di fronte lo sconcerto generale, i Romani non possono che piegare di nuovo la testa, vedendo la propria città inerme a tornare grande sul palcoscenico internazionale, spazzata via da un’antica gloria mai più resuscitata. Ci risentiamo a Maggio.

Di Umberto Scifoni

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