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La carenza di esorcisti è una grave emergenza: le università pontificie creino corsi di studio

La carenza di esorcisti è una grave emergenza: le università pontificie creino corsi di studio

Le continue richieste di riti contro la possessione diabolica hanno evidenziato l'esigenza di creare appositi corsi. #FacceCaso. Valter Cascioli, psic

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Le continue richieste di riti contro la possessione diabolica hanno evidenziato l’esigenza di creare appositi corsi. #FacceCaso.

Valter Cascioli, psichiatra e consulente scientifico dell’Aie, l’Associazione internazionale degli esorcisti riconosciuti dalla Santa Sede e docente di “Esorcismo e preghiera di liberazione” all’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum è stato chiaro: la carenza di esorcisti è una grave emergenza. Ci sarebbe bisogna di una vera e propria università che insegni a distinguere malati psichiatrici e indemoniati “serve discernimento: solo l’1% delle persone che dichiarano problemi “preter-naturali” hanno effettivamente bisogno dell’esorcista”.

Ecco qui l’intervista de La Stampa.

Come fare di fronte album di richieste di esorcismi?
“C’è un’emergenza pastorale dovuta un significativo aumento dei casi di possessione diabolica che arrivano i sacerdoti esercizi. È in costante aumento, anche in Italia, il numero delle persone che si rivolgono a pratiche esoteriche, occultisti che e sataniche, con gravissimi danni fisici, psicologici, spirituali e morali”.

E quali sono gli effetti?
“Le conseguenze più devastanti sono i disturbi dovuti all’attività demoniaca straordinaria: infestazioni, vessazioni, ossessioni, possessioni diaboliche. Esorcisti sono aumentati negli ultimi anni, ma non abbastanza per far fronte alla drammatica situazione che colpisce soprattutto i giovani agganciati su web. È pericoloso minimizzare l’entità di un fenomeno causato dall’azione diretta del demonio, ma anche della scivoli si difende e valori. I media riducono spesso la possessione diabolica al sensazionalismo, curiosità morbosa”.

Si moltiplicano anche le truffe di sette e maghi. Quali i rimedi?
“Per non finire in mano impostori, Trani, e operatori dell’occulto che spesso si spacciano per cisti, va ricordato che possono esercitare questo ministero sole vescovi e sacerdoti che ricevono espressa licenza del vescovo. Bisogna rivolgersi alla diocesi di appartenenza. In molte diocesi sono stati istituiti centri di ascolto per fornire indicazioni su quale esorcista contattare in caso di bisogno”.

Quanto incide l’occultismo?
“Molto. C’è una crescita di interesse verso il satanismo e i giovani sono la categoria più a rischio. Nell’attuale contesto socio culturale, con una larga diffusione di pratiche superstiziose, aumentano le richieste di aiuto di persone direttamente e indirettamente colpite dall’azione del maligno”.

E le malattie mentali?
“Nel ministero dell’esorcistato è fondamentale non confondere possessioni diaboliche e malattie psichiatriche. Esorcisti si avvalgono di medici specialisti in psichiatria e formative esorcistica e demonologia: la loro diagnosi differenzia fenomeni “preter-naturali” e disturbi mentali. Il Papa ha messi in guardia da chi confonde le due cose, attribuendo indebitamente ad una patologia psichiatrica una possessione diabolica. L’esorcista svolge un ministero di consolazione e di liberazione verso persone sofferenti. Nelle premesse generali che accompagna la vita degli esercizi c’è indicazione di rivolgersi, al bisogno, a uomini di scienza”.

Poche scuole di formazione?
“Sì. Tra psichico e spirituale c’è una terra di nessuno. Non esiste ancora una scuola di formazione a livello universitario. Manca un approccio interdisciplinare in cui le scienze umane si incontrino con quelle religiose e la psichiatria con la demonologia e l’esorcistica. Per comprendere le dinamiche dello spirito server affermazione personale e specifici corsi negli atenei pontifici. Va promossa maggior collaborazione tra persone esperte in medicina e psichiatria che siano competenti anche nelle realtà spirituali”.

Di Francesca Romana Veriani

 

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