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A Varese uso consentito dei cellulari in classe

Sfatiamo i luoghi comuni: i cellulari possono diventare uno strumento didattico. #FacceCaso. "In media il telefonino si usa una o due volte ogni ora d

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Sfatiamo i luoghi comuni: i cellulari possono diventare uno strumento didattico. #FacceCaso.

“In media il telefonino si usa una o due volte ogni ora di lezione: per cercare delle immagini, per registrare o riassumere la spiegazione dell’insegnante, per fotografare un testo o quello che è scritto sulla classica lavagna di ardesia perché la Limu non sempre basta per tutti. Il risultato? I ragazzi sono contenti, e noi lavoriamo meglio” dice Maria Talamona, docente di italiano, storia ed  animatrice digitale di una scuola di Varese.

Altro che censura e note disciplinari, stop ai cellulari nascosti negli zaini. A Varese si va contro corrente e si cerca di sfatare il luogo comune: “Non demonizziamo il telefono – spiega Fabio Giovanetti, preside del liceo – insegniamo ai ragazzi a farne un uso corretto”.

“Sdoganare il cellulare in classe significa educare gli studenti all’uso che se ne deve fare a scuola. Solo a scopo didattico. Viceversa, se ne becchiamo uno che lo usa per altro, che ci gioca o filma i compagni di classe o posta su Fb, scatta il ritiro del telefono” spiega Antonio Antonellis, preside della Vidoletti.

Un’idea geniale che forse aumenterà addirittura la soglia d’attenzione dei ragazzi. #FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

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